Tanti auguri, caro Eusebio. Oggi, l’ex indimenticato allenatore neroverde spegne 48 candeline: non c’è nulla di nostalgico nei nostri propositi, solo un profondo e sentito senso di gratitudine per quanto fatto dal tecnico pescarese sotto il Campanone. Bisogna guardare avanti, diverse scelte ed altre ambizioni ti hanno allontanato ma tu rimani “Uno di noi” per quello spirito che ti ha contraddistinto: un distillato di sacrificio, umiltà, orgoglio e quell’atteggiamento pronto alla sfida. Quella capacità di metterci la faccia, di seguire con determinazione le proprie convinzioni con intelligenza e sagacia segno di una mentalità caparbia abile ad aprirsi agli esperimenti e ai consigli. Hai regalato emozioni uniche a tutto l’ambiente neroverde, sono state cinque stagioni agonistiche intense: dalla trionfale cavalcata nel torneo cadetto con la storica promozione in A all’incredibile salvezza fino al palcoscenico europeo. Colori neroverdi mai così in alto nel panorama calcistico, soprattutto hai dato a tutto quanto ruoti intorno al mondo calcistico sassolese una nuova consapevolezza ed una propria identità. 209 panchine neroverdi (83 v,54 p, 72 s) in partite ufficiali per entrare nel cuore dei tifosi del Sassuolo e per non uscirne più. A te le maggiori soddisfazioni professionali, a noi resta un ricordo bellissimo che nemmeno la maestà del Colosseo riuscirà a sbiadire…