
“Che il Comune di Modena abbia stanziato 31mila euro per sostenere la sesta edizione della Summer School Renzo Imbeni è scandaloso. Basta scorrere la lista dei docenti e relatori della scuola per rendersi conto che, in realtà, si tratta di una sfilata di personalità legate a doppio filo alla sinistra (il Presidente della Regione PD Stefano Bonaccini, il sindaco di Modena PD Giancarlo Muzzarelli, l’ex Presidente del Parlamento Europeo Romano Prodi, l’Europarlamentare PD Elisabetta Gualmini sino a Paolo Gentiloni Commissario europeo) che, però, per pagarsi le spese di accoglienza, trasporti e alberghi hanno messo le mani in tasca ai contribuenti modenesi”.
Così il consigliere regionale modenese della Lega, Simone Pelloni, per il quale “la formazione in generale, ma soprattutto quella politica, è molto importante” “tuttavia – attacca – affinché si possa parlare di vera formazione, tanto più quando viene finanziata con soldi pubblici, tale corso dovrebbe quanto meno rispettare il principio del pluralità dei punti di vista. E invece no: chiamati a fare relazioni e lezioni sono solo esponenti della sinistra. E ciò è assurdo: in un Paese normale, infatti, il pluralismo politico è presupposto e condizione della democrazia” punge il leghista.
“Pertanto possiamo concludere che si tratta di un corso fazioso ed esclusivo (riservato solo a 30 studenti): non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che ai “maestri” chiamati a diffondere il “pensiero unico” venga riservata un’accoglienza a cinque stelle a spese dei contribuenti tutti” conclude Alberto Bosi, capogruppo Lega in consiglio comunale a Modena.













