“Siamo stati ingenui e distratti, di fronte ad una squadra di valore come la Roma abbiamo provato a fare la prestazione: ovviamente andare sotto di due gol dopo 25′ non ci ha aiutato, abbiamo cercato una reazione ma siamo stati poco incisivi””. Il mister neroverde cataloga così la sconfitta contro la Roma, una gara in cui è parsa evidente la poca consistenza del Sassuolo: il collettivo è sembrato poco reattivo e non ha certo brillato per dinamismo ed intraprendenza. Difra, chiarisce:”Dal punto di vista dell’atteggiamento la prova non è stata deludente come quella di Verona, i ragazzi hanno tentato di giocare con impegno costruendo trame di gioco interessanti nel secondo tempo specialmente, ma siamo stati poco lucidi; non cerco alibi, ma non avere giocatori di ruolo complica nelle scelte: per esempio ho adattato Acerbi a terzino destro che è un centrale mancino -prosegue- periodo nero alle tante assenze si aggiunge l’ammonizione di Cannavaro che già diffidato salterà la partita col Palermo, anche Acerbi ha problemi ad una caviglia”. Un Sassuolo che fatica a riproporre con sicurezza il suo schema tattico abituale, il 4-3-3 tanto caro al tecnico abruzzese; in questo senso Difra puntualizza:”Inserire giovani della Primavera in un momento così difficile può rappresentare un problema anche psicologico, bisogna cercare di ritrovare delle certezze; facciamo fatica a riproporre il gioco di sempre”. Al di là delle assenze, alla formazione neroverde è mancata la consapevolezza di un gruppo che pare smarrito; a proposito l’allenatore dice:”Adattare è un grande rischio, datemi Florenzi capace di coprire la fascia con quella personalità e risolvo molti problemi; non posso imputare nulla ai miei sotto il profilo dell’impegno, in questa occasione sono stati commessi diversi errori tattici -continua- bisognerà finire nel migliore dei modi, compatti ed uniti cercando una maggiore positività anche se oggettivamente ho difficoltà a ricreare certe soluzioni tattiche con gli uomini contati -conclude- la qualità dei singoli della Roma e qualche nostra disattenzione sono stati fattori determinanti che hanno causato episodi che hanno trasformato il match, non ho visto una superiorità schiacciante dei giallorossi che hanno vinto meritatamente: dobbiamo tornare a fare risultato”. Un Sassuolo che intanto continua a perdere, nel girone di ritorno numeri negativi: 11 punti conquistati in 14 giornate, con 16 gol fatti e 26 subiti; le assenze avranno il loro peso ma qualcosa a livello di spogliatoio non sembra funzionare a dovere. Mal di pancia dovuto a sirene di mercato, certe situazioni contrattuali destano qualche perplessità: tutto questo unito alla pancia piena per una classifica che lascia tranquilli genera prestazioni insufficienti come quella del Bentegodi, su questo siamo tutti d’accordo, ma quella di Verona non è solo la punta di un iceberg segnale di un’involuzione dimostrata in troppe circostanze nelle ultime settimane?L’anno scorso dopo sette sconfitte consecutive nel girone di ritorno, nelle ultime 12 partite il Sassuolo ottenne 17 punti conquistando una salvezza storica dopo una rimonta spettacolare: questione di motivazioni o c’è dell’altro?Assenze escluse… 
Sulla sconfitta con la Roma, Difra:”Atteggiamento positivo, è un periodo nero per le tante assenze”. Intanto arriva l’ennesima sconfitta; il problema è chi gioca, non chi manca?













