Primula e Viola

Primula e Viola


Da animale entrato nell’immaginario, a specie protetta, ma che causa particolari danni alle attività dell’uomo, il passo può essere breve. Lo sa bene la Lega Nord, il cui gruppo consigliere al completo, con primo firmatario Stefano Bargi (ma con le firme anche di Alan Fabbri, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Daniele Marchetti, Matteo Rancan, Marco Pettazzoni, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli) ha presento un’interrogazione in Assemblea legislativa. Per un motivo molto semplice: «L’assessore regionale Simona Caselli – dicono Bargi e gli altri esponenti leghisti – aveva spiegato che contro i danni causati da una specie protetta come i lupi (sempre più numerosi sugli Appennini e sempre più di frequente avvistati in prossimità di abitazioni e allevamenti; ndr) la Regione si stia impegnando; ma, a nostro avviso, anche se il lupo viene considerato dall’Ue un animale da tutelare, è anche necessario mettere a disposizione risorse adeguate per proteggere gli uomini che, per motivi di lavoro o residenza in zone montane, convivono con questo carnivoro. Infatti, la Regione aveva stanziato 200mila euro, per 86 aziende, nel 2015; che si andavano ad aggiungere ai 225mila del 2014.» Con un calo di risorse, insomma, destinate al problema. Ma anche con il vincolo di effettuare dei monitoraggi presso le aziende richiedenti i finanziamenti, al fine di verificare se queste ultime avessero realmente installato i presidi (recinzioni, sagome di animali predatori, acquisto di cani da guardiana o dissuasori elettrici a basso voltaggio o acustici) necessari a difendersi dall’incursione degli animali selvatici in questione. «Vorremmo che l’assessore ci spiegasse come stanno realmente le cose – chiede Bargi –. In particolare, per capire se i monitoraggi previsti dal bando sono effettivamente stati svolti e se, alla luce di quanto già esposto da Simona Caselli, saranno revocati (così come prevede il regolamento) i contributi assegnati alle aziende inadempienti, al fine di ricollocarli, rideterminando la graduatoria di chi è ammesso al finanziamento.» Inoltre, dal Carroccio arriva un’ulteriore richiesta: «visto il mancato riconoscimento normativo di contributi per i danni indiretti – chiede la Ln –vorremmo garanzie dalla Regione, al fine di concedere incentivi economici a quegli allevatori che provvedono alla rimozione od eliminazione delle carcasse di animali morti.»

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna