
«Sulla formazione, occorre maggiore attenzione per i risultati e l’inserimento nel mercato del lavoro. In particolare, sull’accreditamento degli istituti per la formazione professionale, occorre maggiore incisività.» E’ stato questo il commento del consigliere della Ln, Stefano Bargi, in merito al progetto di legge di modifica alla LR 12 del 2003. «Una legge ormai datata, che non tiene nel giusto conto la valutazione degli strumenti di inserimento lavorativo e i risultati ex post del lavoro degli enti di formazione, che non vengono analizzati con in mano i dati relativi all’occupazione degli ex studenti, ma con altri criteri.» Sul secondo punto, Bargi evidenzia «la necessità di utilizzare meglio le risorse, non finalizzandole a creare dei percorsi ad hoc solo per gli stranieri, in quanto il principio di parità è già sancito dalla Costituzione e dalle leggi nazionali, quindi è ridondante insistere su questi passaggi anche su norme regionali. A meno che non si voglia mettere enfasi solo su questi aspetti, anziché sulla corretta destinazione di risorse destinati agli istituti di formazione.» Il Pd, tuttavia, ha dimostrato ancora una volta la sua chiusura nei confronti delle proposte arrivate dalla minoranza.
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













