
«Ciao Matteo, siamo del Comitato No Tax Area per i terremotati e gli alluvionati emiliani. Ti disturbiamo perché nei Comuni terremotati sono arrivate migliaia di cartelle esattoriali, in cui si chiede di tutto, dal canone Rai agli arretrati Iva e Irpef. Il 29 maggio saranno passati tre anni dal terremoto e lo Stato, invece di rimborsare i danni (siamo solo al 15% dei contributi), manda migliaia di cartelle esattoriali. Una follia!» E’ questo il grido di allarme dei comitati, inviato in un messaggio al segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini, e rimbalzato anche nel gruppo consigliare della Lega Nord, in questi mesi prodigatosi con interpellanze, interrogazioni e richieste formali di zone franche, per chiedere aiuti alle zone colpite da calamità. «Avevamo presentato- ricorda il consigliere modenese della Ln in Regione, Stefano Bargi – anche una risoluzione, elaborata ascoltando i comitati dei cittadini e le persone che in regione lavorano e pagano le tasse, e che sono in difficoltà, per il fatto che le loro aziende, a tre anni dal terremoto (e ad oltre un anno dall’alluvione), ancora non possono riprendere l’attività produttiva.» Oltre al danno, la beffa: con la richiesta massiccia di tasse arretrate, mediante l’arrivo di cartelle esattoriali da parte degli enti di riscossione dell’Agenzia delle entrate. «Non solo – conclude Bargi – hanno bocciato la nostra risoluzione, che era di buon senso, ma la Regione non è intervenuta nemmeno presso gli organi competenti per evitare questa vergogna, che ora i comitati di cittadini lamentano. A tre anni dal sisma, tutto procede a rilento, mentre i cittadini chiedono risposte.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













