
La Lega Nord voleva avere un impatto positivo sulla Risoluzione votata dall’Assemblea sulla sessione comunitaria, nella seduta fiume di viale Aldo Moro. Un documento “migliorato” e colmato in alcune sue lacune dagli emendamenti proposti dal Carroccio, come sottolinea il consigliere regionale, Stefano Bargi: «Avevamo chiesto che, accanto a battaglie storiche della Lega, come quella sull’immigrazione clandestina, in cui non abbiamo rinunciato a dire la nostra – osserva Bargi – vi fosse l’accoglimento di proposte su temi cruciali, come gli incentivi alle imprese. Per favorire l’occupazione, il mantenimento del posto di lavoro e anche la ricollocazione (spesso non semplice per alcune fasce) dei lavoratori che hanno perduto il posto per effetto della crisi.» Sul come la Regione possa intervenire sul piano della competitività e dell’efficientamento, Bargi elenca una serie di misure che erano contenute negli emendamenti approvati dall’aula: «A cominciare dai provvedimenti sulla “sburocratizzazione” e la semplificazione, che sono necessari per rendere l’Emilia-Romagna più competitiva anche nei confronti di regioni a noi vicine, penso al Veneto, alla Lombardia e le regioni europee a noi vicine, tipo la Carinzia.» Per creare occupazione, servono anche sostegni e norme per disincentivare la delocalizzazione e la Lega ha posto tali problemi in aula. Così come il tema internazionale delle sanzioni alla Russia, che lasciano campo aperto ad altri soggetti, lasciando per strada moltissime eccellenze italiane, che hanno subito forti perdite dai mancati scambi commerciali con l’est: un emendamento della Lega vuole sollecitare un ruolo pro-attivo della Regione, affinché la strada diplomatica nazionale possa aiutare a dipanare la matassa russa. Tra le altre proposte del Carroccio, recepite dall’assemblea, anche quelle in ambito infrastrutturale-ferroviario, per «eliminare le strozzature nel trasporto di merci su rotaia.»
Gruppo consigliare Lega Nord Emilia-Romagna













