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«Quelli lanciati da Confimi Modena e di Coldiretti non sono che gli ultimi gridi di allarme, in ordine cronologico, per denunciare il danno che le sanzioni alla Russia portate anche dal nostro Paese stanno producendo alle nostre imprese.» Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, non perde l’occasione di tornare a parlare della necessità di stimolare un dibattito internazionale, facendo leva sulla Regione e di qui sul governo Renzi, per rimuovere le sanzioni alla Russia. Le quali hanno prodotto danni incalcolabili alle nostre imprese, favorendo altri mercati e, soprattutto, l’universo sommerso della contraffazione nel campo agro-alimentare. «Siamo soddisfatti per l’approvazione da parte della Giunta emiliano-romagnola di un nostro emendamento al documento sulla sessione europea – ricorda Bargi – in cui si chiede di sostenere in ogni sede la verifica delle condizioni perché le sanzioni siano al più presto rimosse. La Lega Nord, che si è sempre battuta per una diplomazia regionale parallela, sull’esempio di quanto proposto dai governatori di Veneto e Lombardia, avrebbe voluto una proposta più incisiva, data la gravità della situazione e continuerà a battersi ad ogni livello per la rimozione delle sanzioni. A questo proposito chiediamo uno sforzo maggiore alla Regione, affinché convinca il Governo Renzi a tornare sui suoi passi.» Il danno a livello nazionale all’economia, dall’inizio delle sanzioni, è stato stimato dal Ministero nel 2015 a 1,1 miliardi di euro, ma 5,3 miliardi sono in realtà le perdite già calcolate nel 2014 da Banca Intesa, che verranno almeno raddoppiate ora che le sanzioni sono state prorogate. Un’inchiesta di sette giornali europei del Lena, stima infatti per l’Italia una perdita di 12 miliardi di euro, con un’emorragia per l’occupazione di 215.000 unità (in meno). «Stando alle cifre da noi raccolte – rincara Bargi – a livello locale, oltre ai 38 milioni di euro del settore agroalimentare, sono a rischio anche i 58 milioni di euro del settore moda. Perché nessun settore economico pare esentato dal conto che ci stanno facendo pagare queste sanzioni»

Gruppo consigliare Lega Nord Emilia-Romagna