Il partito Lega Nord rimane fuori dal civico consesso: tale aspetto messo in relazione con la forza del movimento padano anni fa in territorio comunale può fornirci delle interessanti considerazioni. Alle scorse Amministrative il Carroccio a Sassuolo ha totalizzato 919 voti a favore pari al 4,29%, risultato distante dalla sfida elettorale del 2009 che aprì la strada alla giunta Caselli (allora le preferenze per la Lega Nord furono 2617, 11.54%); ancora più spietato il confronto con le Regionali 2010 quando in città lo schieramento leghista raccolse 3374 consensi, 17,85%. I tempi sono cambiati; su tutto influiscono le criticità del movimento a livello governativo, anche se va detto che per quanto fatto a livello municipale in tema di sicurezza ci si poteva attendere un dato quantomeno a 4 cifre. Gian Francesco Menani, ex vicesindaco traccia il bilancio di una tornata elettorale che ha visto la giunta Caselli uscire di scena: “Mi attendevo un riscontro diverso dalle urne elettorali, questa è la volontà popolare e di ciò ne prendo atto ; intanto mi prendo una pausa di riflessione per riflettere relativamente ad un mio nuovo incarico all’interno della segreteria locale”. Stefano Bargi, segretario cittadino del Carroccio, esprime tutto il proprio rammarico. “C’è il rammarico di non essere rappresentati da nostri esponenti nel civico consesso, comunque porteremo avanti le nostre idee con l’obiettivo di costruire un movimento locale di spessore. Speriamo –conclude- in un’opposizione seria e tenace, anche senza di noi il neo sindaco dovrà rispettare quanto fatto e ottenuto in questi cinque anni di giunta Caselli; Sassuolo non può tornare indietro, riguardo certi argomenti vigileremo:residenzialità storica, no al centro di culto islamico in territorio cittadino, deve permanere sui cartelli la scritta Sasol e l’accorpamento, già preannunciato, degli addetti di Polizia municipale con altre sedi comunali a noi vicine va valutato attentamente perché Sassuolo non è terra di conquista”.
Stefano Bargi (Lega Nord): “No al centro di culto islamico e sì alla scritta Sasol”













