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«Il territorio modenese sembra essere inascoltato dalla politica: dalla tracimazione del Secchia, ai postumi del terremoto, fino alle recenti conseguenze del maltempo, non riusciamo a capire come le Istituzioni siano fin qui rimaste sorde agli appelli nostri e dei cittadini.» A dirlo è Stefano Bargi, il primo dei firmatari della risoluzione presentata in Assemblea Regionale e che chiede alla Regione, per l’ennesima volta, di farsi portavoce presso il Governo per offrire alle zone terremotate e alluvionate del Modenese un forma di fiscalità agevolata. «Non si tratta di concedere regali – precisa Bargi – poiché parliamo di una zona emiliana che, da sola, produce il 2% del Pil nazionale e questo significa che mantenendo le risorse prodotte in loco si sarebbe già potuto procedere spediti nella ricostruzione. Invece, a 2 anni e 7 mesi dal sisma, le aziende hanno ricevuto soltanto le briciole dei 6 miliardi e 670 milioni stanziati, complessivamente, da Governo e Ue. Inoltre – attaccano Bargi e gli altri firmatari del documento – mancano provvedimenti agevolativi a favore delle imprese che hanno delocalizzato per proseguire la propria attività e ora vogliono ristabilirsi sul territorio, oppure per le aziende intenzionate ad investire nell’area del cratere. E’ fondamentale favorire il nuovo sviluppo della bassa per evitare che oltre ai danni delle calamità naturali i cittadini siano costretti a subire pesantemente anche la crisi economica e occupazionale. Non è sufficiente il rinvio del pagamento delle imposte – prosegue Bargi – ma è necessario dilazionarle su più anni magari applicando uno sconto d’imposta, come già avvenuto a L’Aquila. Diversi comitati locali e il nostro movimento hanno da tempo richiesto la concessione di una No-Tax area per le zone terremotate e alluvionate, mentre la Regione ha sempre respinto questa proposta rifacendosi ad un presunto diniego da parte dell’Unione Europea.» E’ ora che la situazione cambi, ammonisce la Lega, per esempio «riconoscendo anche i cosiddetti “danni indiretti”; ossia – conclude Bargi – quei danni da mancato fatturato determinati dal terremoto o dall’alluvione, che hanno costretto alla chiusura centinaia di artigiani e liberi professionisti.»