musulmani

Il gruppo Lega Nord di Finale Emilia si è imbattuto per caso in una documentazione circolante sulla rete, che parlava espressamente di una moschea (dal nome Attawba, che è tutto un programma, in quanto si rifà ai versetti del Corano relativi al “pentimento e alla misericordia”) in un sito che non apparterrebbe a nessun privato; l’edificio era un tempo di proprietà del Comune e di seguito alienato, ed oggi occupato da uno dei tanti centri islamici del territorio, che nascondono finalità di predicazione e preghiera. «Non siamo contro la religione islamica – dicono il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi e quello locale di Finale Emilia, Maurizio Boetti, i quali stanno seguendo l’evolversi della situazione – ma crediamo che, con lo scenario internazionale ormai trasformato in una polveriera, non possiamo permetterci di avere sotto casa un centro islamico che cela attività di predicazione. Per giunta, un centro già sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, per il fatto di essere punto di riferimento per i fedeli dell’Islam di tutto il nord Italia e di avere ospitato anche persone pregiudicate, clandestini e dove uno dei vari Imam che frequentano il centro culturale o che l’hanno frequentato, sono persone conosciute alle forze di sicurezza. Crediamo che l’attività di questi centri debba essere trasparente, perché ce lo chiedono i cittadini e perché è nostro dovere di politici sul territorio quello di pretendere il rispetto delle regole.» In particolare, la Lega se la prende con il fatto che soltanto accedendo ad un sito che recensisce tutte le moschee d’Italia, quella di Finale Emilia balzi alle cronache, mentre non ve ne è traccia indagando sullo stabile presso gli uffici comunali. «Per un italiano che cambia destinazione d’uso di un immobile, per creare un’associazione o un’azienda, ci sono stringenti regole da seguire. Non capiamo come sia possibile fare sbucare una moschea dal nulla – spiegano Bargi e Boetti –. Ma ci sono diritti e doveri da seguire per tutti: chiediamo alle forze dell’ordine di continuare a fare il loro prezioso lavoro, ma anche a queste persone di avere un atteggiamento più trasparente, vista la situazione politica internazionale, anche per una forma di rispetto verso la comunità ospitante. La gente emiliana e di Finale, in modo particolare, merita rispetto e sicurezza.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna