
Che le carceri italiane stiano per esplodere è ormai sotto gli occhi di tutti, senza una programmazione degna di questo nome e con provvedimenti tampone come i tanti “indulti”, che portano provvisorie fasi di sfollamento delle carceri (ma anche criminali in libertà) che non risolvono, se non per qualche mese, il problema. L’ultimo dei quali, in ordine di tempo, non è sfuggito all’attenzione del consigliere regionale della Ln, Stefano Bargi, ed al commissario modenese del Carroccio, Luca Bagnoli. I quali hanno appreso della protesta lanciata dagli agenti di Polizia penitenziaria aderenti al sindacato Sappe: «Il grido di allarme degli agenti del carcere modenese – affermano Bargi e Bagnoli – non va sottovalutato, perché anche le cronache delle ultime settimane ci hanno riportato di fatti incresciosi: come la rissa avvenuta tra quattro cittadini extracomunitari, ospitati nella struttura circondariale di via Sant’Anna, che ha portato al ricovero di uno dei nordafricani coinvolti. Mentre un carcerato si è barricato in cella. Occorre, come dice il rappresentante del sindacato di Polizia, Durante, ripristinare l’ordine e la disciplina come condizione minima per gestire la popolazione carceraria. Gli agenti di Polizia penitenziaria non vanno lasciati soli e saremo al loro fianco, visto che a settembre hanno deciso di manifestare il loro dissenso. Ricordiamo – concludono Bargi e Bagnoli – che l’Italia colleziona da tempo brutte figure in Europa, per le condizioni delle sue carceri e che da sempre è un cavallo di battaglia della Lega Nord, come più volte ricordato dall’onorevole Fontana, la proposta di fare scontare agli stranieri le loro pene nei Paesi di origine. Ribadiremo questi concetti, anche in occasione della protesta degli agenti penitenziari.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













