
«Nel 2015, non è possibile assistere ancora a morti sui campi di gioco, per l’assenza dei defibrillatori. Il Comune di Modena e la Regione riferiscano su questo drammatico caso.» E’ duro l’attacco del consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, dopo la scomparsa di uno sportivo, su uno dei tanti campi amatoriali della provincia modenese. Un uomo che aveva sempre praticato attività sportiva, senza accusare problemi cardiaci, in precedenza. Ma questo, a giudizio del Carroccio, non giustifica che non si sia potuto provvedere a rianimare immediatamente il cittadino modenese, forse salvandolo. «Raccogliamo il grido d’allarme del presidente provinciale del Csi, Stefano Gobbi, che parla di soli 16 defibrillatori in città, mentre il resto grava sulle società sportive, già di per sé in difficoltà con costi di gestione e decurtazione di risorse.» Eppure, le direttive dicono che entro il 20 gennaio 2016 tutti gli impianti sportivi (anche dilettantistici) dovranno essere dotati di defibrillatori e di personale autorizzato e preparato al loro utilizzo. «Chiediamo per questo, alla Giunta regionale, se corrisponda al vero la cronica mancanza ravvisata dagli sportivi negli impianti modenesi – attacca Bargi – e se la Regione si stia attivando per la formazione necessaria agli utilizzatori degli apparecchi defibrillatori. Infine, chiediamo all’Amministrazione Bonaccini se siano previste risorse, a livello nazionale o regionale, per l’acquisto delle apparecchiature salvavita mancanti e per la formazione degli operatori “laici”, che andranno ad integrare (senza sostituirlo) il personale dell’emergenza-urgenza del 118, per quel che attiene gli impianti sportivi.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













