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Fosse stato per il centro-sinistra, al governo della Regione Emilia-Romagna, i cittadini avrebbero subìto un aggravio sulla tariffazione dei rifiuti, già a partire dal prossimo anno. Ma grazie all’ostruzionismo della Lega Nord, questo aumento è slittato nel tempo, «anche se la maggioranza ha già deciso di andare avanti con l’approvazione della nuova legge, che prevede l’aumento dell’eco-tassa sui cittadini. Un aumento previsto che, perlomeno, è slittato grazie a noi al 2017.» A dirlo è Stefano Bargi, assieme al resto del gruppo consigliare della Lega Nord in Assemblea legislativa. «La maggioranza – dice Bargi – ha tentato in tutti i modi, durante l’estate, e nel totale silenzio mediatico, di fare passare una modifica alla legge numero 31 del 1996, riferita all’eco-tassa. In pratica, con l’unico risultato certo di fare aumentare del 20% il costo per lo smaltimento dei rifiuti sulle imprese.» Una misura che sarebbe entrata in vigore – se la modifica in commissione fosse passata entro il 31 luglio scorso – già dal 2016, ma che grazie all’azione ostruzionistica della Lega Nord, slitterà almeno al 2017. «Avevamo avanzato tutta una serie di proposte di buon senso – avverte la Lega – per posticipare questa riforma al 2020; questo perché, per allora, si avrà una tariffazione puntuale, nei vari comuni, della bolletta dei rifiuti. Ma la corsa fatta dalla sinistra denota la volontà di fare ancora una volta cassa, sulla pelle delle imprese e dei cittadini emiliani.» Tra le controproposte della Lega, il sostegno (con incentivi) a quei comuni che adotteranno il servizio di raccolta “porta a porta”, strettamente connesso ad una tariffazione puntuale, «che avrebbe messo i dati in chiaro sulla raccolta, smascherando quei furbetti che sventolano delle cifre per paventare dati irrealistici sulla differenziata. Non si può utilizzare il “bastone” – continua Bargi – della sanzione o dell’aumento in tariffa, senza la “carota” degli incentivi per i più virtuosi.» Altra questione che non convince il Carroccio, è il «potenziamento dell’ente di raccolta dei rifiuti in regione, vale dire Atersir – spiegano dal gruppo consigliare leghista – il ché si sarebbe tradotto in un aggravio in bolletta per i cittadini, senza alcun beneficio.» Insomma, per ora l’aumento è scongiurato, fino all’inizio del 2017, ma la Lega Nord spera che questo tempo a disposizione non venga sprecato, ma utilizzato per un sano confronto, in cui anche le proposte finora messe nel cassetto possano essere prese in considerazione, a vantaggio dei cittadini.

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna