
«Nonostante gli incentivi che le cooperative edilizie ricevono dalla Regione, assistiamo all’ennesimo buco nero nel settore, con la domanda di procedura di concordato preventivo con riserva della coop C.A.S.E.R. Ci chiediamo quale sarà il futuro per i tanti soci, che hanno investito denaro e quali siano le tutele per i cittadini, in virtù della disposizione regionale che permette la trasformazione degli alloggi di proprietà indivisa, realizzati con contributi pubblici, in alloggi di proprietà individuale.» Il consigliere regionale della Ln, Stefano Bargi, va nuovamente all’attacco, assieme alla consigliera comunale di Castelfranco, Cristina Girotti Zirotti, dell’ingarbugliato universo delle cooperative. Rivolgendo lo sguardo, stavolta, verso una delle più attive cooperative edilizie: la C.A.S.E.R. Soprattutto, dopo la richiesta di concordato preventivo con riserva. «L’avvio di tale procedura – avvertono Bargi e Girotti Zirotti – mette a rischio i numerosi soci “a proprietà indivisa”, i quali rischiano di perdere i soldi investiti, ma anche il diritto ad ottenere un alloggio.» Molti degli stessi soci si sarebbero già attivati per richiedere alla Regione di essere tutelati. Bargi ora chiede all’istituzione regionale se la procedura di ammissione al concordato preventivo sia stata o meno accompagnata da una relazione di un professionista, che ne attesti la conformità. «Inoltre – concludono Bargi e Girotti Zirotti – vorremmo una mappatura puntuale di tutti gli interventi realizzati da C.A.S.E.R, nelle diverse province della regione e, a beneficio degli utenti, se C.A.S.E.R rientri o meno tra i soggetti che possono trasformare la locazione in proprietà individuale.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













