
Tra le tante trovate di cui si ha notizia, per giustificare un esborso di denaro pubblico, finalizzato all’integrazione ed alla “promozione di una cultura di cittadinanza responsabile”, sbucano fuori anche gli atti dei cosiddetti “Mondiali anti-razzisti”. Manifestazione nata con lo scopo di promuovere un mondo di “fair play e rispetto”. «Il primo rispetto, tuttavia, dovrebbe essere quello delle regole – spiegano il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, e la consigliera locale Cristina Girotti, i quali hanno presentato un’interrogazione, rispettivamente, all’Assemblea legislativa e in consiglio comunale, sulla “strana” manifestazione –. Della quale i contorni – dice – sono poco chiari.» I “Mondiali” avrebbero dovuto avere un costo di 22mila e 500 euro, ripartiti in 12mila euro a carico di un finanziamento regionale e 10mila e 500 euro a carico del Comune modenese. Almeno stando all’articolo 5 dell’accordo di programma, siglato dalla Regione Emilia-Romagna. Ma qui nasce l’equivoco: «il 22 settembre scorso – spiegano Bargi e Girotti – rispondendo ad una interrogazione che chiedeva chiaramente “Quanto costano i Mondiali di anti-razzismo”, il Comune di Castelfranco ha risposto che l’Amministrazione comunale ha supportato l’iniziativa, soltanto con finanziamenti regionali. In pratica, contraddicendo quando riportato dall’accordo di programma, che al punto 5 indicava un contributo di oltre 10mila euro a carico dell’ente locale. Ora, siccome la matematica non è un’opinione – attaccano Bargi e Girotti – vorremmo sapere il motivo per cui il Comune non ha stanziato la propria parte, deliberando un trasferimento di denaro alla Uisp provinciale. In secondo luogo, visto quando risposto dall’Amministrazione comunale, chiediamo quanto sia costata questa iniziativa ed i motivi per cui la Giunta regionale non si sia accertata, con incontri periodici, dell’andamento del progetto e se in virtù di quanto accaduto non intenda revocare il finanziamento. Siccome riteniamo doveroso e trasparente rendicontare i costi di questi fantomatici Mondiali – conclude Bargi – vogliamo sapere il costo complessivo del progetto e se quest’ultimo abbia usufruito di altri contributi, siano essi pubblici o privati. La gente ha il diritto di sapere dove finiscono i propri quattrini…»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













