“La Regione Emilia-Romagna sta tergiversando sul via libera agli sport di squadra e di contatto e questo stand by sta provocando gravi danni economici al turismo sull’appennino modenese, meta prescelta da molte squadre sportive per i loro ritiri estivi, pertanto è bene che la situazione si sblocchi quanto prima”.

E’ quanto denuncia il consigliere regionale modenese della Lega ER, Stefano Bargi, che invita il governo regionale ad attivarsi per consentire lo svolgimento di attività e discipline sportive che prevedono il contatto ed il gioco di squadra, seguendo la direzione già presa in altre Regioni, come ad esempio il Veneto, che ha già emesso un’ordinanza che permette di praticare questi sport a precise condizioni. Fra queste, quella che prevede che si possa accedere alla sede dell’attività sportiva solo in assenza di sintomi di malattie da almeno 3 giorni. Giusto, poi, prevedere il rilevamento della temperatura corporea che dovrà essere inferiore a 37.5 °C, così come la tenuta, per almeno 14 giorni, del registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva. E si dovranno seguire le “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” prodotte dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del consiglio dei ministri, integrate con quanto previsto nelle linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”.

Bargi ricorda anche “il caso della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha consentito lo svolgimento degli sport di contatto e di squadra, nel rispetto delle disposizioni approvate, all’unanimità, il 25 giugno 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Infine anche la Regione Lombardia ha consentito la ripresa degli sport a contatto a decorrere dal 10 luglio 2020”. Da qui la richiesta dell’esponente leghista che anche in Emilia-Romagna venga consentito la pratica di sport di contatto e di squadra.