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Sull’argomento, era intervenuto anche alcuni mesi fa, sollecitando più controlli sui mezzi pubblici, ed anche sanzioni più decise; compresa la denuncia, già prevista dal codice penale. Ora il commissario provinciale bolognese della Lega Nord, Carlo Piastra, torna sulla questione, dopo l’incredibile fatto accaduto alcuni giorni fa, sulla linea Modena-Rimini. «Non è possibile che un treno rimanga in sosta un quarto d’ora alla stazione di Modena – spiega Piastra, in riferimento al recente episodio – perché uno straniero che viaggiava senza biglietto non era intenzionato a scendere. Nonostante la persuasione del capotreno e le giuste lamentele degli altri passeggeri, che hanno dovuto tardare nei propri impegni di lavoro e studio, a causa di un viaggiatore abusivo. Succede solo qui.» Sottolinea Piastra, che già qualche tempo fa aveva messo in luce come, su 7300 persone controllate sulle tratte emiliano-romagnole, circa il 10% non era in possesso di un titolo di viaggio, sulla tratta Piacenza-Bologna-Rimini. Mentre sulla linea Bologna-Piacenza il tasso di evasione si aggira attorno al 12%. «I capitreno, nel caso della stazione di Modena, non hanno spesso strumenti per adempiere all’allontanamento degli abusivi. Occorrerebbe una maggiore presenza della polizia ferroviaria, a bordo dei treni – sottolinea Piastra –. Ma ci vuole anche il “pugno duro” delle istituzioni, perché una vicenda come quella dell’altro giorno è inqualificabile. La soluzione esiste: denunciare l’insolvenza fraudolenta, come prevede il codice penale, ed evitare le lungaggini dell’iscrizione a ruolo delle multe. Solo con un atteggiamento più severo si eviterà che sia l’intera collettività a pagare per i soliti “furbetti”.»

Ufficio stampa Lega Nord Emilia-Romagna