“Due serie di dati certificano oggi che sul fronte delle politiche per la sicurezza qualcosa, anzi tanto, non va. Nella politica nazionale, regionale e locale. Sono quelle diffuse da un lato da il Sole 24 ore, che pone 5 delle province emiliano romagnole nei primi posti delle classifica per insicurezza, e quella di Modena in peggioramento di una posizione dal 17esimo al 16esimo posto, e dall’altro quelle diffuse dal Siulp di Modena che vedono una carenza di organici importante, soprattutto in relazione ai tanti compiti che la Polizia di Stato è chiamata ad assolvere.

E’ chiaro che da Roma a Bologna a Modena, il PD di governo ha fallito in passato e sta fallendo ora. E’ ora di invertire la rotta. Per troppi anni Bonaccini e compagni, sulla sicurezza, hanno venduto fumo. I dati di oggi smentiscono la propaganda costante del governatore che su questo fronte lascia una regione in una situazione peggiore di quello che lui, 5 anni fa, ha trovato. Così a Modena, con l’altrettanto fallimentare politica Muzzarelliana che ha confermato Modena cenerentola in regione. E’ necessario invertire la rotta, agendo non solo sugli organici e gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine, ma anche sull’immigrazione limitando la percentuale di quella irregolare che va di pari passo, come i dati della popolazione carceraria confermano, con la sicurezza. Una equazione che solo la sinistra, il PD e Bonaccini, continuano a negare”
Antonio Platis

Consigliere provinciale FI, candidato alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna