

«Il problema della sicurezza nella Provincia di Modena non è solo “percepito” dalla gente, come si vuol far credere con il motivetto “a Modena si sta bene”, ma occorre intervenire con misure organiche di lungo periodo invertendo la rotta attuale che ci porta a non considerare con la dovuta attenzione il fenomeno». A chiederle è il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, primo firmatario di una risoluzione diretta all’Assemblea legislativa, che mira ad impegnare la Giunta regionale del presidente Stefano Bonaccini, in tal senso. «E’ necessario intervenire impegnando maggiori risorse e mezzi a favore delle forze dell’ordine per permettergli di contrastare il dilagante fenomeno della criminalità (dai reati predatori a quelli legati alla criminalità organizzata) sul territorio modenese. Per questo – sottolinea Bargi – bisogna attivarsi nei confronti del Governo, per richiedere risorse e dotazioni organiche adeguate. Purtroppo sentendo gli interventi che si sono susseguiti in questi ultimi mesi (il Capo della Polizia Gabrielli ed il Questore modenese in primis) per cui i reati predatori nella nostra provincia sono ascrivibili a “rapinette e furtarelli” sembra che la tendenza sia di procedere lungo la strada opposta» Secondo i dati riportati a dicembre da “Il Sole 24 ore”, Modena è scivolata all’83° posto su 110 città, in termini di sicurezza. Parlando di microcriminalità, poi, la città slitta di altre dieci posizioni in questa poco lusinghiera classifica, a causa dei 335,78 scippi e borseggi ogni 100mila abitanti, mentre l’incidenza dei furti è 485 episodi ogni 100mila abitanti. Le rapine, invece, sono arrivate a 39,48 per lo stesso numero di abitanti, mentre sono vittima delle truffe, mediamente 227,61 cittadini su 100mila. «Lo stesso sindaco e Presidente della Provincia, Giancarlo Muzzarelli, ha inviato ad inizio anno una lettera al ministro degli Interni, Minniti, per parlare per problema della sicurezza – evidenzia Bargi – questo a dimostrazione che la dilagante criminalità è tutt’altro che “solo percepita” – dice il consigliere leghista – occorre, come ulteriore misura, dare la possibilità ai sindaci di intervenire con propri atti, contro i reati perpetrati sul territorio, e di poter impiegare anche gli agenti della polizia municipale, in accordo con le prefetture, in affiancamento alle altre Forze dell’ordine.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













