SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Adjapong, Acerbi, Peluso, Rogerio; Missiroli, Magnanelli (40’ st Sensi), Mazzitelli; Berardi, Babacar, Politano (25’ st Ragusa). A disposizione: Pegolo, Marson, Lirola, Lemos, Dell’Orco, Duncan, Biondini, Frattesi, Cassata, Pierini, Ragusa. Allenatore: Iachini.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Luiz Felipe, Radu; Marusic, Murgia, Leiva (15’ st Parolo), Milinkovic-Savic, Lukaku (15’ st Lulic); Felipe Anderson; Immobile (36’ st Nani). A disposizione: Guerrieri, Vargic, Patric, Basta, Bastos, Caceres, De Vrij, Luis Alberto, Caicedo. Allenatore: Inzaghi.
ARBITRO: Manganiello di Pinerolo
MARCATORI: 7’ pt e 1’ st Milinkovic-Savic (L), 31’ pt Immobile (L) su rig.
NOTE: Ammoniti: Rogerio (S), Missiroli (S), Berardi (S), Wallace (L), Leiva (L), Lukaku (L). Espulsi: al 9’ st Berardi (S) per gioco pericoloso dopo la consultazione del Var, al 17’ st Marusic (L) per gioco scorretto.

“Avevamo anche approcciato bene alla gara, nei momenti cruciali alcuni episodi non ci hanno detto bene: abbiamo contenuto abbastanza bene gli attacchi della Lazio, l’augol sul tiro di Savic e il rigore hanno indirizzato la partita”. Mister Iachini riesce ad intravedere qualcosa di positivo anche in giornate come queste, oltre al divario tecnico tra le due squadre in campo non pensiamo molto i problemi del Sassuolo possano essere ricondotti alla mancanza di concretezza… Scelte sbagliate incidono più di singoli episodi: il Sassuolo si era detto pronto a fare risultato contro la Lazio, la verità è come non ci sia mai stato equilibrio tra le due sfidanti.”Abbiamo creato qualche occasione per riaprire la contesa, poi l’espulsione di Berardi ha tolto ogni possibilità di recupero – prosegue Iachini- Dobbiamo pensare a noi, con prestazioni come contro Bologna e Torino sono convinto che si possa risalire in fretta: ci manca concretezza, dobbiamo finalizzare meglio – puntualizza -dobbiamo continuare a lavorare, i numeri di questo 2018 sono deludenti ma riusciamo a costruire”. I problemi del Sassuolo sono diversi, il tecnico non avrà la bacchetta magica ma alcune cose meritano un approfondimento. A centrocampo il Sassuolo ha sofferto il maggiore tasso tecnico dei biancocelesti, ma non solo…. Magnanelli e Mazzitelli hanno sofferto moltissimo la vivacità di Lucas Leiva e Milinkovic Savic, pochissimi i contrasti vinti dai neroverdi in mezzo al campo: il perchè di Sensi negli ultimi cinque minuti è tanto incomprensibile quanto beffardo così come l’esclusione di Duncan. In attacco oltre a decisioni molto discutibili quali il mettere in campo un Babacar a tratti inguardabile e un Berardi nervoso ed evanescente, c’è dell’altro. Il mercato ha finito per indebolire il Sassuolo, con la partenza di Falcinelli soprattutto e Scamacca che potevano rendersi utili: è arrivato Khouma Babacar, ribattezzato sarcasticamente Paracar, giocatore lontano da una condizione di forma accettabile e per rinforzare la difesa si è acquistato un giocatore di prospettiva come Lemos, al momento inutilizzabile e vista l’emergenza in difesa sarebbe servito un giocatore pronto. Non è il momento degli esperimenti, Iachini non è Di Francesco parlando di abilità a lavorare con giocatori poco esperti: il gruppo neroverde assomiglia tanto ad un cantiere aperto e senza il suo condottiero vengono a galla le svariate difficoltà connesse all’ambiente neroverde. Parlando di Berardi, Iachini chiarisce:”Oggi giornata storta per lui, ma nelle ultime partite lo aveva visto in crescita e quindi anche se nervoso ho pensato di tenerlo in campo”. Sul momento dei suoi, l’allenatore neroverde conclude:”La situazione è difficile come lo era quando sono arrivato, abbiamo fatto 10 punti in 5 gare: questo significa che ci sono organizzazione ed intensità nel gruppo, dobbiamo tornare ad esprimerci in quel modo”. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, difficile pensare a qualcuno o qualcosa in grado di arrestare questa discesa verso la serie B: adesso Chievo e Spal, si salvi chi può













