Nella giornata di ieri, Venerdì Santo, si è spento il nostro illustre concittadino Vittorio Messori. Nato nel 1941, vastissima la sua produzione legata alla saggistica religiosa; ha speso tutta la sua esistenza come scrittore e giornalista, in nome della libertà di credere e alla ricerca della verità. E’ morto, a causa del peggioramento delle sue condizioni cliniche, a pochi giorni dal suo 85° compleanno, giovedì 16 aprile; si convertì profondamente a partire dal 1964 e ha segnato con i suoi scritti un’epoca. Credente fervente, nei suoi testi diretti ed ironici si possono trovare riflessioni unite ad esami scrupolosi di un vero ricercatore sempre pronto a stupire e a valutare. Da ” Ipotesi su Gesù” del 1976, primo grande successo editoriale, si sono susseguiti testi ed interviste capaci di unire fascino e prestigio, senza perdere di vista coerenza ed indagine. Una Fede vera, lontana dallo star system ma sempre vista con attenzione; tanto clamore e consenso per il dialogo dell’autore con Giovanni Paolo II in Varcare la soglia della speranza (1994). Fa pensare che Messori, abilissimo a tratteggiare opere relative alla Passione: Patì sotto Ponzio Pilato (1992) o Dicono che è risorto (2000) sia spirato in un giorno che prepara alla Redenzione eterna. I funerali si svolgeranno sabato 11 aprile alle ore 9.30 a Desenzano, sul lago di Garda,  dove risiedeva nelle vicinanze dell’Abbazia di Maguzzano: in questo luogo trovava stimoli  che animavano la sua sete di Infinito. Speriamo, Sassuolo lo sappia degnamente onorare