Sentendosi braccata tra sensi di colpa e il fiato sul collo degli inquirenti che indagano sulla morte di Samantha Migliore si è costituita nel pomeriggio odierno, presso i militari dell’Arma a Cento (FE), la persona che si era data alla fuga dopo aver praticato alcune infiltrazioni estetiche al seno della 35 enne
poi deceduta. Diverse siringhe infilate sotto al seno per aumentarne la massa, poi all’interno dell’alloggio di via Vespucci è piombato il dramma: il quadro clinico di Samantha è precipitato, la mammella destra ha cominciato a gonfiarsi in maniera anomala e durante gli attimi di profonda agitazione, l’operatrice del trattamento estetico ne ha approfittato per dileguarsi dalla stanza ove stata inoculando delle fiale a base di silicone. La posizione dell’estetista, un transessuale sudamericano, è ora al vaglio della Procura di Modena; si attendono i riscontri dell’autopsia per ricostruire quanto accaduto e fornire risposte ai tanti interrogativi che avvolgono la vicenda
Si è costituita la persona che aveva praticato il trattamento estetico rivelatosi letale: si tratta di un transessuale sudamericano













