Il servizio di trasporto pubblico urbano di Sassuolo cresce in efficienza, sostenibilità ambientale e comfort per gli utenti, grazie ai 3 nuovi autobus di categoria Euro 6 che da oggi entrano a far parte della flotta cittadina di Seta. I nuovi mezzi sono prodotti dall’azienda polacca Solaris: si tratta del modello Urbino da 9 metri di lunghezza, capace di ospitare fino a 54 passeggeri, di cui 24 con posto a sedere + 1 posto attrezzato e riservato per disabili (con pedana manuale per agevolare salita e discesa). Per l’acquisto di questi mezzi destinati al servizio sulle linee urbane del capoluogo l’investimento complessivo è stato di oltre 600 mila euro, sostenuto in parti uguali da Seta e dalla Regione Emilia-Romagna. I nuovi mezzi destinati alla rete urbana sassolese, infatti, fanno parte del lotto di 47 nuovi mezzi acquistati da Seta nell’ambito della gara regionale congiunta, alla quale hanno partecipato tutte le aziende emiliano-romagnole di trasporto pubblico locale e con la quale è stata ripartita su base regionale la quota di spettanza 2015-2016 del Fondo nazionale per il rinnovo del parco mezzi. Per Seta questa gara ha comportato un investimento complessivo di 10,6 milioni di euro, sostenuto per oltre il 60% con risorse proprie.

NEL 2017 SETA IMMETTERA’ IN SERVIZIO 47 NUOVI BUS CATEGORIA EURO 6
Oltre ai 3 nuovi mezzi urbani Solaris Urbino presentati oggi a Sassuolo, la gara unica regionale ha consentito a Seta di acquistare altri 44 nuovi autobus – tutti di categoria Euro 6 – ed operare così per gli utenti un significativo passo in avanti dal punto di vista ambientale, dal momento che con l’arrivo di questi nuovi mezzi la flotta urbana sassolese sarà costituita da mezzi alimentati a metano e dai nuovi mezzi di categoria Euro 6” ha dichiarato Vanni Bulgarelli, Presidente di Seta. “Migliorare il nostro parco circolante è un punto fondamentale della strategia di gestione dell’azienda, perché oltre a migliorare l’impatto ambientale ed il comfort dei passeggeri apporta effetti positivi in termini di riduzione dei costi d’esercizio e di manutenzione dei mezzi”.