“Oggi i governanti che siedono nelle istituzioni europee si stanno dimostrando incapaci di intervenire rispetto alle assimetrie economiche interne ai Paesi membri e sulla questione del ruolo dell’Unione europea nel mondo peccando di mancanza di visione e servilismo rispetto gli interessi dell’alleato egemone Usa. Noi dobbiamo essere chiari, non siamo disposti ad essere guidati in un baratro economico e sociale o addirittura approdare alla guerra. Serve quindi non una modifica, ma un intervento di revisione complessiva di una Unione che, ad oggi, non possiamo che stroncare con una sonora bocciatura”. Così il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, oggi nel corso dell’Assemblea regionale riunita in assise, nel corso del dibattito sulla Sessione europea in corso, ha contestualizzato il proprio intervento nell’ambito delle prossime elezioni europee e del cinquantesimo anniversario dell’Unione europea.
“In questa fase cruciale, che coincide con la fine del mandato di Ursula von der Leyen e con il primo mezzo secolo di vita dell’Ue – ha sottolineato il leghista – emerge la necessità di trarre conclusioni più ampie e svolgere considerazioni di carattere politico che vanno oltre i singoli temi affrontati”.
Bargi (nella foto) ha espresso “preoccupazione per la mancanza di capacità dei governanti dell’Ue nell’affrontare le crescenti disparità economiche interne e nel definire il ruolo dell’Unione nel contesto globale”. Ha criticato “l’atteggiamento di servilismo verso gli interessi dell’alleato egemone Usa”, evidenziando “la necessità di una visione più autonoma e assertiva nell’interesse dei cittadini europei”.
Il consigliere ha dichiarato che “non è accettabile essere trascinati verso un declino economico e sociale o addirittura verso il rischio di conflitti armati”. Pertanto, ha sottolineato “l’urgente necessità di non limitarsi a modifiche superficiali, ma di intraprendere un intervento di revisione complessiva dell’Unione europea, al fine di affrontare le sfide attuali in modo efficace e risolutivo”.
In conclusione, Bargi ha ribadito la posizione della Lega sulla necessità di “un cambiamento radicale nell’Ue e ha annunciato la ferma intenzione di sostenere un approccio che ponga al centro gli interessi e il benessere dei cittadini europei”.













