lega nord«Oui, monsieur Lamberts, nous sommes populistes!» Risponde così, il capogruppo regionale della Ln, Alan Fabbri, all’interlocutore dell’Europa, Lamberts. Dopo che il vicepresidente europeo aveva definito “populisti” i movimenti che si oppongono alle politiche Ue. Alludendo anche Lega Nord. Alan Fabbri ha replicato sarcasticamente che, se per “populismo” si intende rappresentare un’antitesi al modello d’Europa attualmente in voga, allora: «Siamo populisti – ha rincarato Fabbri in aula –. Per il sistema economico europeo che si accanisce contro il nostro Paese, con una moneta (voluta anche da Romano Prodi) che ha impoverito le famiglie italiane, abbattendo il potere di acquisto.» Ce n’è anche per le politiche migratorie, che hanno portato «a spendere milioni di euro per quelli che non sono profughi con diritto d’asilo ma, in gran parte, immigrati economici. L’Austria fa bene a chiudere i propri confini – ha continuato Fabbri – perché l’Europa non è riuscita ad arginare il problema.» Sul dopo-sisma, «ci sono ancora cinquemila nuclei familiari fuori dalle proprie abitazioni, a quattro anni dal terremoto, ed anche se l’Ue ha cercato di aiutare a superare l’emergenza, si sono create disparità fra imprese agricole e altre attività del settore industriale e terziario.» Inoltre, mentre l’Ue è sorda sulla rimozione delle sanzioni alla Russia, come chiede la Lega, strizzando l’occhio alla “poco europea” Turchia, «nessuno ha detto nulla sul fatto che Putin sta facendo una seria guerra all’Isis, liberando Palmira, dove si è riconquistata la libertà. Per queste ed altre ragioni, signor Lamberts – ha chiuso Fabbri – non condividiamo la sua idea di Europa.»

 

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna