Ghelfi Riad, Segretario regionale Patto per il Nord Emilia:
«Lo Stato può decidere il dimensionamento, ma se lo fa deve anche garantire le risorse necessarie per far funzionare le scuole»

EMILIA-ROMAGNA – Il tema del dimensionamento della rete scolastica torna al centro del dibattito regionale dopo l’esclusione dell’Emilia-Romagna dalle risorse aggiuntive destinate alle supplenze temporanee del personale ATA.

Per l’anno scolastico 2026/2027 la rete scolastica regionale è passata da 532 a 515 autonomie, mentre in provincia di Modena il numero delle autonomie è sceso da 88 a 86, attraverso gli accorpamenti previsti nel piano regionale.

La normativa nazionale ha previsto risorse aggiuntive per le supplenze temporanee del personale ATA, ma l’Emilia-Romagna è stata esclusa dall’assegnazione in quanto il dimensionamento regionale è stato adottato attraverso l’intervento di un commissario nominato dal Governo. La questione è ora oggetto di un ricorso della Regione Emilia-Romagna davanti alla Corte costituzionale.

«Al di là dello scontro istituzionale – sottolinea Ghelfi Riad – c’è un problema concreto che riguarda il funzionamento quotidiano delle scuole. Se vengono ridotte le autonomie scolastiche e aumentano gli accorpamenti, bisogna verificare che dirigenti, personale ATA, studenti e famiglie abbiano comunque gli strumenti necessari per garantire servizi adeguati».

«Non tutte le realtà territoriali possono essere gestite esclusivamente attraverso parametri numerici nazionali. Una scuola di un grande centro urbano e una scuola che serve un territorio più frammentato, montano o caratterizzato da particolari esigenze organizzative possono avere necessità differenti».

Per Patto per il Nord, la vicenda rappresenta inoltre un esempio della necessità di rafforzare il principio di autonomia territoriale: le decisioni che riguardano l’organizzazione dei servizi devono tenere conto delle caratteristiche concrete dei territori e devono essere accompagnate dalle risorse necessarie alla loro attuazione.

«Chiediamo quindi chiarezza sui criteri con cui sono state distribuite le risorse per le supplenze ATA e che venga garantito alle scuole il personale necessario per affrontare gli effetti degli accorpamenti. Il confronto tra Stato e Regione non deve trasformarsi in un problema per chi ogni giorno vive la scuola: studenti, famiglie, docenti e personale amministrativo».

Ghelfi Riad
Segretario regionale Patto per il Nord Emilia