Una maxi frode fiscale per oltre quattro milioni di euro scoperta dagli agenti della locale GdF in collaborazione con la Polizia Tributaria e Giudiziaria: due le persone denunciate per un sistema fraudolento incentrato sull’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. In sostanza venivano dichiarate fatture passive per costi mai avvenuti al fine di ottenere rimborsi e compensazioni per un importo di 766.187 euro. Sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena i due amministratori responsabili della frode. Disposto il sequestro preventivo d’urgenza delle somme riconducibili ai due al fine di recuperare quanto indebitamente incassato: bloccati conti correnti, depositi titoli, forme d’investimento; tutto finalizzato alla confisca per equivalente. Create ad hoc alcune società di capitali riconducibili ai due denunciati che risultavano vantare crediti IVA, al fine di ottenere rimborsi, che si fondavano su dichiarazioni fraudolente per acquisti mai avvenuti. Scoperta quindi la frode che ha interessato gli anni d’imposta dal 2010 al 2014













