
“Coi lavoratori, contro le inadempienze aziendali sulla riorganizzazione del servizio di recapito e logistica, gli scarsi investimenti, le chiusure di alcuni uffici periferici e i tagli al personale che hanno, come ultima conseguenza, pesanti disservizi per i cittadini”. Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Emilia Romagna, non ha dubbi.
“La politica che Poste Italiane sta portando avanti è scellerata, come il Carroccio aveva manifestato più volte alla regione con numerose interrogazioni, e la Lega Nord si schiera affianco a quei dipendenti che lunedì 27 p.v. incroceranno le braccia e scenderanno in strada a Bologna, in un lungo corteo fin davanti alla Prefettura.
La cosa grave” – sottolinea Fabbri a nome di tutta la Lega Nord Regionale – “è che come sempre a pagare rischiano di essere gli onesti lavoratori, costretti a turni improbabili, sottoposti a sanzioni disciplinare ingiuste e, nei casi peggiori, licenziati, e insieme a loro, i cittadini”.
Cittadini che stanno già ricevendo, nella gran parte della Regione, la posta a giorni alterni. “E’ scandaloso – sottolineano gli esponenti della Lega Nord – quanti disservizi siano costretti a subire i nostri concittadini, che pagano le tasse e i servizi postali, e non meriterebbero code infinite in sportelli sempre più affollati e di non ricevere la posta con regolarità.
Per non parlare – chiude Fabbri – dei piccoli paesi di periferia, o di montagna: qui gli uffici postali stanno scomparendo, e anche il recapito sta divenendo sempre più difficoltoso. Ma non sono cittadini di serie B, come non lo sono i dipendenti postali, per questo la Lega si batterà affinché vengano salvaguardati servizi e posti di lavoro”.













