
“Sulle tante ombre che già avevamo individuato, prima nei consigli comunali e poi con segnalazioni alle autorità giudiziarie, la maschera è caduta. Il sistema da Noi denunciato alla commissione antimafia, è apparso in tutte le sue caratteristiche. Siamo sempre stati in prima linea nel controllo, fin dalla nascita, dell’iter che ha portato alla costruzione della Nuova scuola Media di Finale Emilia. Ed ora con questa brutta e incredibile vicenda che colpisce con forza l’ormai stremata città, di fronte a scandali che non si possono più contare sulle dita di una mano arriva quello che non avremmo mai voluto: le imprese locali nell’occhio del ciclone, la struttura commissariale (STDC) e la finanziaria FBM.
Prima Aemilia, poi commissione antimafia e a seguire nell’aprile di quest’anno 14 avvisi di garanzia che hanno colpito il Sindaco, alcuni assessori, funzionari pubblici e cittadini privati; ci sentiamo sempre dire, nonostante centinaia di chiarimenti, non ne sappiamo niente. Come, un Sindaco del territorio martoriato dal terremoto riconosce solo quello che gli interessa ma le responsabilità no, quelle rimarranno indelebili. Non gli si è chiesto di controllare di persona (come Lui va a dire in giro) ma solamente di far lavorare bene la sua squadra, fatta di assessori e funzionari”.
Inizia così lo sfogo dei consiglieri comunali di Finale Emilia della Lega Nord Maurizio Boetti e Lorenzo Biagi.
“Noi eravamo sempre derisi in consiglio comunale dove andavamo a denunciare fatti non chiari e l’iter della nuova scuola media era uno di questi. Ci eravamo opposti alla convenzione con la Regione Emilia Romagna e soprattutto non volevamo la finanziaria FBM ma la nostra partecipata Sorgea, che faceva le stesse cose. Almeno la parte economica destinata al RUP, al DL e alla sicurezza sarebbe rimasta sul territorio e in ultima analisi anche gli eventuali dividendi sarebbero ritornati nelle casse comunali.
Inoltre un fatto grave, a nostro avviso, è stato lo spostamento della donazione di Euro 1.700.000,00 del partito politico IDV ad altra destinazione. Ora leggiamo sui quotidiani l’indignazione del rappresentante politico IDV, ma dalle notizie avute dal sindaco di Finale Emilia in un recente consiglio comunale, lui doveva esserne a conoscenza” – attaccano i due esponenti del Carroccio.
“Altra ipocrisia arriva dall’Assessore regionale Palma Costi, che forse non ricorda come tramite il consigliere regionale della Lega Nord eletto nel nostro territorio, Stefano Bargi, avessimo presentato un’interrogazione sulla regolarità dell’appalto – spiegano.
Noi consiglieri Lega Nord di Finale Emilia, siamo stati gli unici a seguire minuziosamente anche tutti gli altri lavori del Viale della Rinascita e ci eravamo scontrati più volte con i vertici regionali e FBM, fin dalla costruzione del MAF. Oppure riguardo “il polo sicurezza”, quello dove non entravano i mezzi e che tuttora tutte le volte che piove i locali si allagano. Qui nessuno fa niente? O dobbiamo ripeterci per l’ennesima volta con le autorità preposte sulla sua inadeguatezza?
Che dire poi dei materiali di fondo della scuola elementare-media attuale, che dovevano essere analizzati e all’improvviso dopo la nostra richiesta (accettata) di un sopraluogo sparirono il giorno prima e non si poterono visionare in maniera chiara e trasparente? E perché questi detriti vennero trasportati in una discarica a Ravenna, in un’area per rifiuti speciali?
Di questo ultimo fatto della scuola media non ci siamo scandalizzati per niente, eravamo solo in attesa e l’inaugurazione del 23 aprile ha un sapore amaro. Lì tutti sapevano meno il Sindaco, la Lega Nord già a settembre 2015 aveva segnalato irregolarità nei calcestruzzi.
Se venisse appurata l’irregolarità, tutti i responsabili di questo procedimento devono essere puniti esemplarmente, qui non c’è commissione antimafia che tenga; la città ha bisogno di verità e qui a Finale la stiamo aspettando da tempo”













