I casi sono due: o in AMO ci sono incompetenti che non sanno caricare i dati, oppure ci sono maxi consulenze da chiarire. E subito.
È questa la denuncia di Antonio Platis vice coordinatore regionale che, carte alla mano, mostra i dati caricati sul portale “Amministrazione Trasparente” dell’agenzia AMO.
Dopo il goffo tentativo di auto-assoluzione della politica, messo in scena ieri dal neo Amministratore Unico di AMO, Bosi, spuntano gli incarichi di consulenza mai dichiarati prima.
Proprio ieri sera, a seguito del nostro comunicato stampa in cui denunciavamo l’assenza di numerosi elementi in “Amministrazione Trasparente”, Bosi ha evidentemente provveduto a far pubblicare, nottetempo, un documento in cui si attestano due maxi-consulenze.
Si tratta di documenti caricati solo ieri, ma che si riferiscono a pagamenti effettuati il 19 giugno 2025, in piena epoca Reggianini. Gli importi sono stratosferici: 368.736 euro e 206.747 euro. In totale, quasi 600mila euro.
Di fronte a cifre così spropositate è doveroso fare immediatamente chiarezza. Non può esserci approssimazione nella gestione della sezione “Amministrazione Trasparente”: Bosi spieghi subito l’origine di quelle somme e, se qualcuno dei suoi ha sbagliato, lo chiarisca pubblicamente.
Dopo tutto quello che è successo, sono passati oltre quattro mesi, ma nulla è cambiato: continua a regnare opacità, manca chiarezza mentre i cittadini hanno il diritto di sapere a cosa si riferiscano queste maxi-spese. Si tratta di denaro pubblico. Forse – vista anche la scadenza – riguardano la consulenza dello studio legale per l’esposto-querela contro la dipendente e l’incarico a un esperto informatico per produrre parte delle presunte “prove schiaccianti”?
«Prendiamo comunque atto – conclude ironico Platis – che AMO legge con attenzione le nostre segnalazioni e poi cerca di porvi rimedio. Se Bosi ha bisogno anche di un confronto sulle spese dei viaggi e sui progetti europei siamo a disposizione»
Antonio Platis
Vicecoordinatore regionale Forza Italia













