Scandalo Amo \ Platis (FI): Blitz della Guardia di Finanza: un segnale positivo di legalità e trasparenza. Su aumento tariffe e autisti a gettoni spicca il ruolo defilato di Amo.
 
Il blitz della Guardia di Finanza di ieri è una notizia positiva, perché rende evidente il lavoro silenzioso, celere e puntuale della Procura.
Siamo stati i soli, nell’esercizio di un dovere civico e di responsabilità politica, a segnalare alla magistratura alcune incongruenze riscontrate tra le denunce della gestione Reggianini e gli atti in nostro possesso.
Confidiamo quindi in un rapido accertamento della verità e nella piena chiarezza su tutti i profili coinvolti.
 
L’Agenzia AMO deve tornare ad essere protagonista nella propria attività di controllo e di coordinamento dell’aggiudicatario del TPL SETA, a partire dal ripristino del Direttore Generale. Ad oggi è stato annunciato un nome, quello di Roberto Bolondi, ma non vi sono ancora atti ufficiali. Per aggirare la graduatoria stilata meno di due anni fa è necessario un atto motivato, che ad oggi non ci risulta sia stato reso pubblico da Bosi. Nella sezione “Amministrazione Trasparente” non compare nulla. E il Comune di Modena lo segna in forza alla sua direzione fino al 30.9.
Sia in materia di tariffe, sia nella verifica dei profili degli eventuali autisti a “gettoni”, serve un’Agenzia pienamente operativa e che svolga il suo ruolo di guida anche all’interno del Comitato tecnico del TPL. Ci chiediamo quindi quali siano le intenzioni dell’Amministratore Unico Andrea Bosi a riguardo.
 
Antonio Platis – Vice Coordinatore Regionale FI
Antonio Tirabassi – Coordinatore Seniores FI