“Sono orgoglioso di essere il primo cittadino di una comunità capace di dimostrare vicinanza e partecipazione di fronte a tragedie come questa: è accaduto un episodio che pone interrogativi e invita a riflettere, ci si accorge di essere terribilmente impotenti di fronte a queste prove; posso dire che l’Amministrazione che rappresento non vi lascerà soli, la risposta della cittadinanza è segno di una Sassuolo solidale”. Così il sindaco municipale Gian Francesco Menani intervenuto in un PalaPaganelli gremito in occasione del momento di preghiera in memoria delle vittime Veronica Fili, Otilia Camelia Ceornodolea e Zanaiba El Aissaoui tragicamente scomparse a seguito del tremendo impatto della vettura su cui viaggiavano e un mezzo pesante lungo l’arteria A1. Una cerimonia celebrata da don Carlo Menozzi che ha ricordato l’importanza dell’amicizia che Veronica, Otilia e Souad , la ragazza ferita ricoverata al Maggiore di Bologna il cui quadro clinico è in costante miglioramento, ben conoscevano” “Una vita senza amore fraterno e senza carità è qualcosa di vuoto” ha detto il religioso. Hicham Ouchim, presidente della Comunità Islamica di Sassuolo, ha chiarito:”In questa vita una cosa importante è lasciare l’impronta del proprio passaggio”, delle due studentesse diverse le testimonianze e i ricordi, davvero bella la capacità di andare oltre qualsiasi differenza culturale o ideologica:tutti insieme stretti nel dolore. Una commozione che scalda il cuore quella che si è stretta intorno a Paolo e Caterina, i genitori di Veronica, a Lauhocine fratello di Zainaba, a Nellu, Luminita e Alex rispettivamente papà, mamma e fratello di Otilia. Mille persone con un unico grande cuore…