“La mia scelta di schierare Defrel attaccante  nasce da tanti perché. tutto nasce dal lavoro svolto in allenamento, non è assolutamente una bocciatura per gli altri due attaccanti centrali  ( ndr Falcinelli e Trotta) ma alcune mie decisioni fanno parte di un percorso di crescita del gruppo”.  Difra parla a proposito della brillante idea di schierare come ariete nel tridente offensivo il n° 92 , una mossa imprevista ma sicuramente vincente vista la prestazione del transalpino ex Cesena. In questo senso bisogna ricordare il nuovo ruolo cucito ad inizio stagione a Defrel impiegato come punta centrale: fu un’operazione dovuta al grande intuito del tecnico pescarese. Poi col passare delle giornate, il francese è calato di rendimento; su questo, Difra precisa:”Sicuramente Defrel col passare delle settimane è calato complice  la poca continuità dovuta ad acciacchi fisici, poi è esploso Floccari e anche Falcinelli quando impiegato ha fatto bene – aggiunge – bisogna cercare di alternare gli uomini a seconda dell’avversario che si affronta: per la capacità di attaccare la profondità e di inserirsi negli spazi ho scelto Defrel che rispetto agli altri giocatori d’attacco è meno uomo d’area e meno  abile a sfondare la difesa avversaria: Gregoire sta attraversando un momento di forma eccellente”.Un Sassuolo che è tornato al successo crescendo di rendimento col passare dei minuti, Difra chiarisce:”Ho visto il giusto piglio anche in 10, comunque  una squadra che gioca con grande disinvoltura: un Sassuolo capace di ricreare certe situazioni che proviamo in allenamento”. E’ il giorno del ritorno al gol di Berardi, l’allenatore neroverde puntualizza:”Mimmo è in crescita, è un giocatore di qualità che cerca giocate importanti: se gioca con quella spensieratezza e quella voglia di rischiare diventa davvero un calciatore di spessore. Il gol di Berardi è uno schema provato durante gli allenamenti -continua- ha effettuato una gran conclusione; adesso alzeremo l’asticella a caccia dell’Europa, dobbiamo cercare di ridurre le distanze dal Milan prima della sfida con i rossoneri: però non dobbiamo perdere di vista la nostra dimensione -conclude-  oggi il loro secondo gol andava evitato, in certe situazioni dobbiamo migliorare”. Al di là delle decisioni arbitrali, espulsione di Missiroli che è apparsa eccessiva e rigore causato da Peluso sembrato inesistente un Sassuolo vivace e propositivo creatura ad immagine e somiglianza  del suo condottiero  CIMG1905