Ultimi giorni di un mercato decisamente col freno tirato in casa Sassuolo. Alla luce di quanto visto nell’esordio casalingo contro il Genoa, questa sarà una stagione di grande sofferenza per una serie di motivi. La squadra titolare si è indebolita, inutile fare tanti proclami e aspettare chissà cosa: contro il Genoa è arrivato un punto al temine di una prestazione che definire opaca suona come un eufemismo bello e buono. Non si può limitare tutto alla preparazione e al poco tempo a disposizione del gruppo per assorbire scelte tattiche e meccanismi di gioco; sono andati via due calciatori, Pellegrini e Defrel, importanti per il gioco neroverde e i sostituti sono diversi per caratteristiche. Falcinelli è sicuramente un buon attaccante, forse più bravo del francese sottoporta, ma è diverso dal transalpino che era abile a svariare su tutto il fronte offensivo, bravo a gestire la sfera e a far salire la squadra mentre l’ex Crotone è bravo a sfruttare gli spazi e può considerarsi una punta di ruolo . Non c’è il sostituto naturale di Pellegrini, puntare sul binomio Magnanelli-Sensi non è molto produttivo perchè i due, sicuramente interpreti validi, presi singolarmente garantiscono un buon rendimento ma il tandem che propone il capitano come mediano e Sensi regista si è rivelato un esperimento poco utile alla manovra neroverde tanto che i due si sono pestati i piedi in più di una circostanza. A proposito, della catena arretrata di sinistra abbiamo più volte rimarcato le difficoltà del Sassuolo: che Peluso rimanga o vada via poco cambia, contro il Genoa in quella zona del campo si è assistito a vere e proprie scorribande avversarie… Si aggiunge un’ altra questione: con le cessioni di Matri e Iemmello entrambe vicinissime, pare la dirigenza neroverde abbia sondato il terreno per arrivare all’attaccante del Verona, Giampaolo Pazzini( NELLA FOTO) classe 1984. Il giocatore è in rotta con la società scaligera, ecco allora che il Sassuolo arriva in aiuto proponendo un triennale; intanto Pavoletti, unico e vero giocatore in quel ruolo da seguire, sembrerebbe vicinissimo al Cagliari. Da un contratto pesante, per ingaggio annuale ed età anagrafica, come quello di Matri, una sorta di meteora, ad un altro: a Sassuolo è tempo dei pensionati d’oro, poi dicono di puntare sui giovani. Davvero Pazza estate, questione di Politiche giovanili…