ATALANTA-SASSUOLO 3-1
24′, 63′ De Ketelaere, 72′ Miranchuk (A), 95′ Boloca (S)
ATALANTA (3-4-2-1):
Musso; Scalvini (75′ Koopmeiners), Djimsiti, Kolasinac (81′ Palomino); Holm, De Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic (75′ Muriel), Miranchuk (87′ Zortea); De Ketelaere (75′ Scamacca).
A disp: Carnesecchi, Rossi, Hien, Bonfanti, Mendicino, Ruggeri, Bakker.
All. Gasperini.
SASSUOLO (3-5-2):
Cragno; Tressoldi, Ferrari, Viti (46′ Toljan); Missori, Bajrami (75′ Boloca), Lipani (84′ Thorstvedt), Castillejo (75′ Laurienté), Ceide (75′ Pedersen); Volpato, Mulattieri.
A disp: Pegolo, Consigli, Erlic, Pinamonti, Berardi, Alvarez, Loeffen, Kumi.
All. Dionisi.
Arbitro: Alberto Santoro di Messina
Assistenti: Emanuele Prenna di Molfetta e Valerio Vecchi di Lamezia Terme
IV ufficiale Manuel Volpi di Arezzo
V.A.R. Marco Serra di Torino
A.V.A.R. Marco Piccinini di Forlì
AMMONITI: Ceide (S). Spettatori: 13.509, incasso di € 194.651,39
A Bergamo, Sassuolo sconfitto 3-1 dai padroni di casa: Atalanta qualificata ai quarti di Coppa Italia, dove incontrerà il Milan, mentre i neroverdi di Dionisi vengono eliminati in una serata, in cui sono emersi i fantasmi di una classifica di serie A, precaria; probabilmente Ferrari e compagni stanno sentendo la pressione del momento. Diverse assenze in fase offensiva hanno reso l’attacco del Sassuolo poco incisivo; neroverdi in campo con un centrocampo rinforzato, nel tentativo di limitare lo strapotere fisico della formazione bergamasca. Fisicità dei padroni di casa a tratti straripante, un Sassuolo che ha cercato qualche soluzione in avanti, ma con poca convinzione. De Ketelaere, grande mattatore della serata: il belga, a segno con una doppietta, fornisce l’assist per il terzo gol atalantino. In pieno recupero, una percussione di Boloca permette al Sassuolo di rendere meno amara una serata, difficile da analizzare: troppe assenze e la testa altrove…Occhi puntati sul campionato: questo era già stato annunciato alla vigilia, si spera la stella targata Berardi possa illuminare la scena sabato sera; stasera Mimmo sedeva in panchina, ma la sua presenza rappresentava vicinanza al gruppo e nulla più. Qualche ripartenza interessante, qualche spunto degno di nota di Ceide e Volpato; davvero neroverdi poco determinati, per sopperire al vigore fisico della formazione lombarda. Turnover che non paga, ma anche le solite leggerezze difensive… Troppo forte questa Atalanta per questo Sassuolo, divario nettissimo confermato anche nel freddo pomeriggio del Gewiss Stadium, riscaldato dalla doppietta del sempre più redivivo De Ketelaere e dal timbro di Miranchuk: la Dea vince senza affanni e si prende i quarti di finale contro il Milan. La Coppa Italia resta una delle specialità della casa bergamasca, anche perché il Sassuolo, in piena crisi e capace di vincere appena una gara negli ultimi tre mesi, si conferma essere davvero poca cosa.
Mister Dionisi:” Non sono preoccupato, sono consapevole del momento che stiamo attraversando, dobbiamo mettere quel qualcosa in più per portare a casa il risultato – sottolinea -Questa sera abbiamo fatto delle scelte “obbligate” anche in funzione del campionato, ci tenevamo a passare il turno ma sapevamo che non sarebbe stato facile. Nel primo tempo i ragazzi hanno fatto bene, nel secondo ci siamo disuniti e allungati concedendo campo all’Atalanta”. Ora testa al campionato, su questo conclude:” La classifica è quella che ci siamo meritati fino ad ora e dobbiamo migliorarla, ad oggi non siamo soddisfatti, dobbiamo trovare in noi stessi le risorse per risalire”













