Roma-Sassuolo 3-0

RETI: 27′ Hermoso, 30′ aut. Walukiewicz, 58′ Mora (R)

ROMA (3-4-2-1): Vásquez; Balerdi (85′ Ghilardi), Ndicka, Hermoso (77′ Koulierakis); Molina, Cristante, Koné (66′ De Roon), Wesley; Soulé, Mora (66′ Pisilli); Malen (77′ Castro). In panchina: De Marzi, Kilvinger, Lulli, Maccaroni, Arena. Allenatore: Gian Piero Gasperini

SASSUOLO (3-5-2): Muric; Walukiewicz, Idzes, Caleta-Car (90′ Candé); Cinquegrano (46′ Van Der Brempt), Thorstvedt (69′ Lipani), Matic (46′ Bowie), Sulemana, Doig; Esposito (69′ Adzic), Laurienté. In panchina: Turati, Satalino, Odenthal, Rafa Obrador, Bakola, Ghion, Dominguez, Pierini. Allenatore: Alberto Aquilani

ARBITRO: Marco Di Bello della sezione di Brindisi
Assistenti: Peretti, Scatragli.
IV ufficiale: Abisso.
VAR: Pezzuto.
AVAR: Guida.

Per i neroverdi arriva la 5^ sconfitta consecutiva, settima finora, la situazione in classifica si complica sempre più: il Sassuolo è a quota 8 punti.  A preoccupare sono i 29 gol subiti in 11 partite, oltre a questo la squadra è apparsa fragile, vulnerabile e frastornata; i padroni di casa hanno segnato tre volte, ma si contano almeno altrettante occasioni da gol. La difesa a tre ha retto fino alla rete dei giallorossi, poi la formazione di Aquilani è andata in confusione: è mancata la reazione dopo la rete capitolina, anzi sono emerse sbandate difensive allarmanti. Non è una questione di episodi, bensì di una carenza strutturale che col passare dei minuti si acuisce; i numeri fotografano una sconfitta senza appello. Il possesso palla, Roma 65%-Sassuolo 35%, è indice di una maggiore ricerca della manovra: un giro palla veloce e piacevole e non certo un fraseggio sterile e lento. Sul punto, ci sono da citare gli angoli, 12-1 per i giallorossi, i tiri verso la porta (9-1 per i locali); tutto nel segno di un match dominato in lungo ed in largo. Adesso c’è la sosta, alla ripresa domenica 22 novembre ore 15 arriva il Genoa al Mapei; non si vedono segnali di speranza all’orizzonte e non ci sono note positive provenienti da questa serata romana. Tutto troppo brutto, non c’è alcuna cosa da salvare. Staremo a vedere le decisioni societarie sul futuro di Aquilani, i segnali provenienti dall’Olimpico parlano di una squadra disorientata e demotivata.

 
“Si è spenta la luce, non c’è stata partita: non mi aspettavo una prova così carente; fatichiamo a costruire e sbagliamo molto. Alberto Aquilani, molto deluso, prosegue:” Non vedo al momento vie d’uscita, mi aspetto una reazione – sottolinea -Sono io il responsabile, inutile girarci intorno: mi metto in discussione anche se la società mi ha fatto sentire la sua fiducia fino ad oggi – conclude – Ci manca personalità e devono cambiare molte cose”.La dirigenza neroverde è chiamata a decidere in merito al possibile cambio di guida tecnica. Ultima chance per Aquilani contro i rossoblù liguri? Il futuro dell’allenatore ex Catanzaro  è ancora da decifrare
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