Sassuolo: città del buco. C’è la madre di tutte le falle, ovvero Sgp, poi ci sono le spaccate ai danni di attività commerciali; difficile attribuire responsabilità e demeriti, comunque sia l’atmosfera primaverile sembra stonata rispetto ad una città dalla manutenzione imbarazzante. Sporca e a pezzi; certo le casse comunali sono vuote, ma alcune precisazioni vanno fatte. Prima di tutto, i dissesti interessano strade situate nella zona centrale del paese; ma a fare aumentare la rabbia di utenti e cittadini al di là dell’aspetto squisitamente sostanziale sono situazioni formali. Si interviene a giochi già fatti, dopo che qualche automobilista ha lasciato sull’asfalto gomme e lesionato parti meccaniche; si dirà meglio tardi che mai, ma chiudere le stalle quando i buoi sono già scappati non fa altro che incrementare la collera. Una domanda, sorge spontanea: perchè andare avanti con le riparazioni del manto stradale a bocconi, tutto sembra figlio di un rincorrere continuo alle proprie mancanze. C’è una programmazione o si va un tanto al braccetto delle vetture vittime del campo minato?Gli interventi lungo via Mazzini sono arrivati, era ora; ma il paradosso è che le laterali continuino ad essere zona off-limits.; stiamo parlando di buche a 20 metri dalla direttrice suddetta. La situazione di via Manin è emblematica: tanti crateri disseminati qua e là a poca distanza da una via Mazzini rattoppata. Sassuolo si sta abituando alle pezze, speriamo non si abitui alle puzze modello vespasiano presenti in Piazza Garibaldi e in vicolo Carandine …

















