“Inutile nasconderci dietro questioni religiose, la radicalizzazione è un pericolo da non sottovalutare; la volontà dei musulmani è quella di occupare ed impadronirsi del territorio: tutto ruota attorno ad un Islam politico, loro vogliono governare  , quanto sta accadendo in Belgio e Francia è significativo, in questo senso”. A pronunciare queste parole è Anna Maria Cisint, europarlamentare Lega dal luglio 2024, in precedenza sindaco di Monfalcone (GO), una donna tenace e determinata nel difendere, senza se e senza ma, l’identità italiana non solo politica, ma anche e soprattutto in ambito sociale, economico e culturale. La deputata continentale, durante la sua visita presso ” I Quadrati”, il centro direzionale e commerciale ove dovrebbe sorgere un’ampia “moschea”, tra le più estese in regione, continua nella sua disamina:” Finiamola con la storia della libertà di culto e del razzismo, ci sono dei regolamenti da rispettare: in questo momento c’è bisogno di una variante al piano regolatore per cambiare la destinazione d’uso dell’immobile, bisogna fare in modo di bloccare le intenzioni dell’attuale Amministrazione – precisa – Durante il mandato a Monfalcone non ho mai concesso autorizzazioni ai musulmani, nonostante questo ed un monitoraggio serio ed articolato della questione, gli stranieri  in pochi anni sono passati dal 15 al 31% della cittadina che amministravo – chiarisce – Ho operato scelte coraggiose nell’interesse dell’intera cittadinanza, bisogna rispettare le leggi, ci sono diritti ma anche doveri; prima della politica, ci sono buon senso ed ordinamento giuridico”. Altro tema discusso dalla nostra interlocutrice, è quello relativo all’insediamento di scuole coraniche, sul punto prosegue:” A livello costituzionale ogni religione deve stipulare un accordo con lo Stato italiano, in sede parlamentare: non esiste un’intesa per lo scontro interno tra fazioni islamiche, sciiti e sunniti, questo significa che mancano gli strumenti per controllare alcunché -sottolinea – Non c’è un programma didattico, non esiste un albo degli imam , la provenienza di fondi, le regole di ingaggio in merito ai predicatori; per questo bisogna fare molta attenzione e pretendere il rispetto della legalità – prosegue – Da sindaca ho visto una crescita esponenziale dell’indottrinamento, per questo bisogna allarmarsi e cercare di prevenire le mosse dell’attuale Amministrazione sassolese: necessario fermare sul nascere ogni tentativo di insediamento qui”. Guardando alla situazione a livello comunale, dice:” Si può intervenire, meglio risolvere il quesito al più presto; ho visto sprofondare la mia città, pensare che siamo vicini al Carso, luogo dove tanti connazionali sono morti per difendere la libertà: situazione intollerabile, bisogna intervenire prima che la cosa diventi irreversibile”. Im conclusione, l’eurodeputata:” Bisogna combattere in maniera incisiva e credibile, senza paura; Sassuolo sveglia, puoi fermare un insediamento che rischia di diventare la tua prigione” 

 

L’eurodeputata mostra il foglio di raccolta firme NO MOSCHEA