SASSUOLO-TORINO 0-1

MARCATORI: 82′ Pjaca

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Rogerio (65′ Kyriakopoulos); Frattesi (75′ Harroui), Lopez; Berardi, Djuricic (87′ Defrel), Boga (65′ Traorè); Raspadori (65′ Scamacca).

A disposizione: Pegolo, Goldaniga, Magnanelli, Ayhan, Peluso, Muldur, Henrique.

Allenatore: Alessio Dionisi

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo (76′ Vojvoda), Pobega (76′ Mandragora), Lukic, Aina (51′ Ansaldi); Praet (63′ Linetty), Brekalo (76′ Pjaca); Sanabria.

A disposizione: Berisha, Gemello, Zima, Buongiorno, Baselli, Rincon, Warming.

Allenatore: Ivan Juric.

Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Preti di Mantova e Berti di Prato.
IV Uomo: Cosso di Reggio Calabria.
VAR: Marini di Roma 1 e Giua di Olbia.

Ammoniti: 12′ Bremer (T); 35′ Aina (T); 54′ Rodriguez (T); 90+4′ Mandragora (T)

Un gruppo neroverde lento e prevedibile subisce una brutta sconfitta casalinga per mano di una formazione granata che ha meritato il successo. In cinque giorni il bel Sassuolo dell’Olimpico si è dissolto, al suo posto una squadra senza idee e senza equilibri, davvero un’involuzione che deve far riflettere. Ci saranno tempo e modo per porre rimedio, le attenuanti ci sono: impalpabili Boga e Djuricic, con Berardi e Raspadori poco lucidi…Il problema della serata non è stata la scarsa vena offensiva dell’attacco neroverde bensì la debolezza difensiva: questione non di uomini,  perchè presi singolarmente i calciatori del pacchetto arretrato non hanno demeritato a parte Toljan autore di una prestazione largamente insufficiente…Reparto spesso infilato dal Toro, con la difesa schierata il Sassuolo in diverse occasioni ha subito impietose imbucate: centrocampo a tratti assente in fase di protezione, è mancato un uomo in grado di spezzare le avanzate granata e di proporre funzionali  ripartenze. Giocare con questo modello tattico impone sacrificio di  squadra per non andare in sofferenza nella zona nevralgica del campo: Sassuolo che ha sofferto la fisicità degli uomini di Juric capaci di sopperire a diverse assenze in attacco con incursioni dalle retrovie che più volte hanno superato una difesa neroverde quantomeno da registrare. Martedì 21 settembre,  ore 20.45, trasferta insidiosa a Bergamo