Difficile pensare ad un avvio stagionale così complicato in casa neroverde, la situazione di classifica non soddisfa e qualcuno pensa all’incubo retrocessione. Le considerazioni negative sulla formazione di De Zerbi ci sembrano avventate per tanti motivi: valore tecnico-tattico della squadra ed organizzazione societaria in primis… Certamente, i 10 punti conquistati finora creano timori e tolgono certezze all’ambiente, imperativo categorico per il Sassuolo è cambiare marcia per voltare pagina e allontanare oscuri presagi. Le giustificazioni o per meglio dire le “constatazioni” di cui parla il tecnico neroverde a proposito di infortuni, squadra con tanti nuovi giocatori inseriti in gruppo ed altre variabili sono oggettive, però è venuto il momento di fare punti perchè da qui a Natale il calendario non sarà semplice per Magnanelli e compagni. Si comincia con la sfida di venerdì 8 novembre, ore 20.45, al Mapei contro il Bologna poi ancora gara casalinga contro la Lazio, lunch match domenicale allo Juventus Stadium, Cagliari a Reggio Emilia, Milan a San Siro, il recupero a Brescia della partita della 7^ giornata contro le rondinelle rinviata per la morte del patron Giorgio Squinzi (18 dicembre ore 20.45) e prima della sosta per le festività natalizie duello al Mapei contro il Napoli (domenica 22 dicembre ore 20.45). I numeri non sono dalla parte del Sassuolo, ma bisogna andare oltre i dati e cercare di interpretare il momento, d’accordo alla fine contano i risultati ma è necessario cercare, al di là di simpatie o preferenze tecniche, di analizzare la situazione per quella che è. Periodo non semplice sotto molti punti di vista, ma il calcio di De Zerbi propositivo, frizzante e gradevole non può di colpo essersi trasformato in schemi tattici poco funzionali e pieni di errori. Le opinioni altrui vanno rispettate, ma dire che la squadra sia lontana dalle idee e dalla filosofia calcistica di De Zerbi ci pare un tantino sopra le righe, piuttosto è da rimarcare la voglia di andare a recuperare la gara contro il Lecce. Su questo punto le parole di Berardi che ha parlato di giusto atteggiamento del gruppo nel ricercare di rimediare allo svantaggio contro i salentini ci sono sembrate un segnale di fiducia e di credibilità al lavoro di De Zerbi . Note stonate ce ne sono, ma la squadra è viva e c’è voglia di rinascita: in tutto questo Domenico Berardi è il segnale della voglia di stare sul pezzo: crescita dal punto di vista dello spessore umano all’interno dello spogliatoio netta e decisa. Berardi sempre più decisivo, 7 gol in 9 presenze stagionali, prezioso come sempre: la firma che lo lega al Sassuolo fino al 30 giugno 2024 è segno di continuità… A 25 anni ci sono tante pagine da scrivere: coraggio e fantasia in salsa neroverde…













