Ancora una promessa disattesa, bagni pubblici chiusi. D’accordo si dirà che al momento ci sono altre priorità, ma lasciare una città senza servizi igienici equivale a favorire gli episodi legati a maleducazione ed inciviltà. Vespasiani a cielo aperto, luoghi dove defecare e vomitare: il tutto negli spazi vicini al Campanone; certo è che la chiusura dei bagni non può giustificare simili comportamenti, ma gli scarsissimi controlli e la sommaria pulizia dell’area stimola certi “bisogni”. Senza pensare ai 50mila turisti che avrebbero dovuto invadere Sassuolo in occasione dell’Expo e alla conseguente ondata di urina che avrebbe provocato un’ acqua alta stile Venezia, ci saremmo quantomeno aspettati un centro municipale decoroso in occasione delle “Fiere d’Ottobre”.Invece un quadretto di sporcizia ed incuria: zona centrale simile ad un’enorme pattumiera; fate un giretto nei pressi del cuore pulsante di Sassuolo per rendervi conto dello squallore in cui la città è precipitata. Le colpe non sono attribuibili direttamente al governo cittadino, ma ci sono responsabilità nella gestione di una comunità e di un territorio che non possono essere demandate. Presentare una Sassuolo in questo stato non è bello, ricordiamo che siamo nei pressi del Municipio: ogni angolo appare deturpato e violentato, manca il senso di appartenenza dei residenti che trasformano gli spazi intorno alle Canalette in un raccapricciante dormitorio; tutto sa di una manutenzione approssimativa per usare un eufemismo. Non sono solamente gli amici a quattro zampe a marcare il territorio, ma anche animali a due gambe che di sociale hanno ben poco: la distesa nei pressi di Piazza Garibaldi sintomo di una precarietà e di un pressapochismo imbarazzante. Sassuolo merita di più: lo stato delle cose nel salotto della città è questo, non osiamo pensare a come se la passino altri settori cittadini… 














