
NAPOLI-SASSUOLO 3-1
MARCATORI: Allan 22′, Falcinelli (S) 41′, Callejon 44′ p.t., Mertens 9′ s.t. NAPOLI (4-3-3) Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 23′ s.t. Zielinski); Callejon (dal 31′ s.t. Rog), Mertens, Insigne (dal 36′ s.t. Giaccherini). (Sepe, Rafael, Maggio, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Diawara, Ounas). All.: Sarri
SASSUOLO (4-3-3) Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Mazzitelli (dal 25′ s.t. Pierini), Sensi, Cassata; Politano, Falcinelli (dal 40′ s.t. Scamacca), Ragusa (dal 12′ s.t. Missiroli) (Marson, Pegolo, Magnanelli, Biondini, Matri, Lirola, Rogerio). All. Bucchi
ARBITRO: Pairetto di Torino (Posado-Renna/Di Paolo; Abisso-La Penna)
NOTE: Spettatori: cinquantamila circa. Ammoniti: Ragusa, Cassata (S), Zielinski (N)
La partita del San Paolo ha fornito indicazioni interessanti in chiave futura: troppo forte il Napoli del momento per un Sassuolo disattento in alcune circostanze, anche se va precisato che parlando di determinazione e spirito di sacrificio la prova dei neroverdi è stata più che buona. Sicuramente la partita ha messo in mostra il solito Napoli capace di costruire un calcio arioso e funzionale, per il Sassuolo il rammarico è quello di avere subito gol per errori individuali perchè il gruppo neroverde è piaciuto per compattezza e intensità. Il primo gol partenopeo nasce da un erroraccio di Sensi, mentre la rete del vantaggio del Napoli sul finire del primo tempo è un autentico regalo targato Consigli; detto questo bisognerà agire con maggiore scaltrezza per evitare di incappare in sbagli dal costo altissimo. Ci sono segnali confortanti per il futuro: il Sassuolo ha dimostrato di avere carattere, di possedere una buona organizzazione di gioco e soprattutto sono arrivate risposte importanti dalle prestazioni di Politano e Falcinelli. Al di là del gol, tra i due attaccanti c’è intesa: l’esterno ex Pescara ha giocato su livelli cui da mesi non eravamo abituati, mentre l’ex Crotone ha fatto vedere di essere prezioso e utile alla causa. Un centrocampo inedito per le condizioni fisiche di Magnanelli e Missiroli: Cassata meglio di Mazzitelli, comunque nel suo complesso si può dire di come Bucchi stia forgiando il Sassuolo secondo una precisa identità. Alla formazione neroverde va dato tempo per tanti motivi: si intravedono segni inconfutabili di crescita nonostante le tante assenze e non tutte le domeniche ti trovi a dover fronteggiare una squadra brillante come quella di Sarri. Da sottolineare il coraggio di Bucchi il quale ha buttato nella mischia Cassata e Mazzitelli: la superiorità del Napoli nasce da tante altre cose, quindi meglio evitare di cadere in sterili polemiche; la rosa è questa, tanti indisponibili costringono a scelte difficili che però devono fare intuire che al di là degli interpreti le manovre neroverdi comincino a vestirsi di una certa fisionomia. Domenica prossima (ore 20.45) al Mapei arriva il Milan, poi ci sarà la sosta: il tempo potrebbe essere un grande alleato della risalita dei ragazzi di Bucchi…













