Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Ruan, Ferrari, Doig; Matheus Henrique (35′ st Castillejo), Racic (27′ st Boloca); Defrel (35′ st Bajrami), Thorstvedt, Laurienté (47′ st Volpato); Pinamonti. A disposizione: Pegolo, Cragno, Missori, Obiang, Ceide, Kumbulla, Viti, Lipani. All.: Ballardini.

Udinese (3-5-1-1): Okoye; Joao Ferreira, Bijol, Perez; Pereyra, Lovric (32′ st Oier Zarraga), Walace, Samardzic, Kamara; Thauvin (44′ st Ehizibue); Lucca (44′ st Success). A disposizione: Silvestri, Padelli, Ebosele, Tikvic, Kabasele, Giannetti, Kristensen, Payero, Zemura. All.: Cioffi

RETI: 41′ Defrel (S), 44′ Thauvin (U)

Arbitro: Fabbri

Ammoniti: Doig (S), Bijol, Lucca (U)

Spettatori: 11.500 circa

“Sono contento della prestazione offerta dai miei ragazzi; dopo un primo tempo in cui siamo stati un pochino contratti, abbiamo fatto bene nella ripresa, decisamente più ordinati e pimpanti”. Mister Ballardini cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, nonostante il punto colto contro i friulani; il Sassuolo avrebbe dovuto vincere contro le zebrette bianconere ma, non va dimenticato che nel corso dei primi 45′ di gioco, gli ospiti abbiano sciupato almeno 4 occasioni da gol.” Siamo stati poco bravi nella finalizzazione perché nel secondo tempo abbiamo avuto diverse occasioni da rete, comunque rimane la buona partita disputata – continua il tecnico neroverde- Mi dispiace l’ingenuità in occasione della ripartenza che ha portato al pareggio ospite”. Certo, andare al riposo in vantaggio avrebbe reso più agevole una ripresa, comunque confortante parlando di gioco sviluppato ed atteggiamento di Thorstvedt e compagni. Da uomo di calcio navigato ed esperto, Ballardini puntualizza:” Avevamo di fronte una buona squadra, capace di giocarsela con tutte e di andare a Roma contro la Lazio e vincere; col passare dei minuti la mia squadra è migliorata, concedendo poco o nulla: dobbiamo ripartire da questo”.  La volata salvezza entra nel vivo, venerdì sera a Salerno, sarà necessario vincere, in una gara sulla carta abbordabile.” Non esistono gare facili, abbiamo il dovere di giocare sempre da squadra ordinata e compatta con intensità e la giusta attenzione – precisa – Il primo tempo di oggi, a tratti, non mi è piaciuto, eravamo troppo lenti e prevedibili; poi, abbiamo aumentato la spinta e con essa la pericolosità: manca un pochino di cattiveria sottoporta”. I cambi hanno portato a giocate molto interessanti e la manovra neroverde ha risentito dell’ingresso di Castillejo e Bajrami, su questo Ballardini chiarisce:” Chi è entrato ha fatto un ottimo lavoro, ma non volevo spostare determinati equilibri con delle sostituzioni, quindi ho aspettato; per tutto il secondo tempo ho visto un Sassuolo in palla, ben disposto in campo e capace di mettere in difficoltà l’avversario”. Bisogna ricordare come negli ultimi anni il Sassuolo abbia sempre sofferto la fisicità dei bianconeri friulani, quello che il coach neroverde ha più volte ricordato corrisponde al vero, ossia l’Udinese con la zona retrocessione non ha nulla a che vedere…Anche il Sassuolo sulla carta sembrerebbe avere qualcosa in più delle altre in lotta per non retrocedere; un pareggio non può valere una vittoria, ma una sconfitta oggi sarebbe stata dannosissima per tutto l’ambiente. Meditate…