Partiamo da lontano considerando valida ed utile la sinergia a livello societario tra il Sassuolo Calcio e la Juventus: tutto questo al di là di simpatie o meno nei confronti del mondo bianconero. In questi anni la crescita di tutto l’ambiente neroverde ha sicuramente tratto dei benefici a livello d’immagine da questa partnership; mentre a livello di affari, le operazioni di mercato sono state caratterizzate più da ombre che da colpi sensazionali. Un rapporto in cui il Sassuolo ha recitato spesso la parte dell’anello debole, sulle scelte di marketing non ci permettiamo di sindacare ma alcune considerazioni tecnico-tattiche vanno fatte. Sono transitati da Piazza Risorgimento diversi calciatori in orbita Juventus, alcuni hanno deluso e non poco : Marrone e Ziegler su tutti; certo se pensiamo a Zaza possiamo ben dire che il percorso inverso ha consegnato alla Vecchia Signora un giocatore che a Sassuolo ha fatto progressi incredibili sul piano tattico e tecnico. Sull’asse Juve-Sassuolo si aspetta di capire quale sarà il futuro di Domenico Berardi, ma già insinuazioni legate a particolari interessi avvelenano non tanto il mercato quanto il pianeta del pallone: c’è da sfidare la Juventus e il n°25 si ammala oppure salta la gara grazie a squalifiche un tantino pilotate. Che fine ha fatto quel calcio naturale e spensierato?A 21 anni il talento calabrese sacrificato in nome di taciti accordi societari, sembrerebbe proprio così; la febbre da cavallo non ha impedito a Mimmo di essere sabato sera a tavola in un locale modenese. Ai tifosi piace il campione che lotta senza compromessi o artifici e l’idea di lasciare ingoiare questa passione da tornaconti o pratiche di convenienza viene rifiutata; Sassuolo per diventare grande non serve vendere la tua identità…













