94Sarà una questione relativa al politicamente corretto, ma da più parti si sono alzati cori di protesta nei confronti di chi ha etichettato come evento folkloristico ciò che accade a Sassuolo il giovedì Santo e anche di chi riduce il Sacro Tronco a Tronco. Senza scomodare atti che sfociano in azioni terroristiche, molti sassolesi ricordano l’importanza di custodire certe tradizioni e di proteggerle: il senso di comunità affonda le proprie radici in aspetti di un passato che deve essere ricordato lontano dai richiami mondani o commerciali. Difendere certi valori appartiene alla storia di una città: un panettone non fa Natale così come il giovedì Santo a Sassuolo non è da considerarsi bancarelle e shopping. Con buona pace di tutti vorrei ricordare che quel Crocefisso è Sacro, indipendentemente da chi possa nutrire sensibilità di culto diverse; d’accordo Presepe e recite di Natale in qualche occasione sono state abolite, conseguenze di un buonismo raccapricciante, ma giù le mani dal Sacro Tronco. Questa è casa nostra, non confondiamo una festa religiosa con un bazar: lasciamo da parte folklore e mercatini etnici; soprattutto un aspetto è significativo: dobbiamo difendere le nostre memorie senza prestare il fianco agli ospiti, non confondiamo l’accoglienza con la sottomissione