FEDERICO PELUSO TENUTO FUORI DA MISTER BUCCHI COSI’ COME MATTEO POLITANO

ATALANTA-SASSUOLO 2-1

ATALANTA (3-4-3): Berisha; Masiello, Toloi, Caldara; Castagne, de Roon, Cristante, Gosens (69′ Hateboer); Gomez, Cornelius (65′ Petagna), Ilicic (58′ Kurtic) All.: Gian Piero Gasperini
SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Acerbi, Cannavaro, Letschert; Lirola, Sensi, Magnanelli (80′ Matri), Mazzitelli (72′ Duncan), Adjapong; Berardi, Falcinelli (79′ Ragusa) All.: Cristian Bucchi
ARBITRO: Manganiello di Pinerolo
RETI: 27′ Sensi, 35′ Cornelius, 78′ Petagna
AMMONITI: Magnanelli

Un Sassuolo caparbio sfiora il pareggio, ma arriva un’altra sconfitta per i neroverdi superati in rimonta dai padroni di casa. Bucchi comincia con un sistema tattico inedito: un 3-5-2 senza Peluso e Politano, difesa a tre con Letschert, Cannavaro ed Acerb davanti a Consigli, centrocampo con Mazzitelli, Magnanelli, Sensi nel mezzo e Lirola ed Adjapong sulle corsie esterne mentre in avanti Falcinelli e Berardi. La partenza bergamasca è veemente, il Sassuolo regge l’urto e alla prima occasione utile trova la rete su una micidiale ripartenza grazie a Sensi. Il centrocampista ex Cesena è stato di gran lunga il migliore in campo tra i neroverdi, per lucidità e corsa ha destato un’ottima impressione. I padroni di casa trovano il pareggio dopo pochi minuti complice un’incertezza di Consigli su conclusione di Cornelius. Il secondo tempo la squadra di casa mantiene l’iniziativa ed è maggiormente propositiva, il Sassuolo rischia poco e soffre raramente la pressione orobica: equilibrio rotto nel finale da una rete contestata siglata da Petagna. Viene richiesti l’intervento del sistema VAR per decidere in merito al presunto fallo di Kurtic su Cannavaro dal quale è poi proseguita l’azione che ha portato al gol vittoria. L’arbitro Manganiello convalida al termine delle verifiche e dunque il Sassuolo si trova a rincorrere: nei minuti finali l’ingresso di Ragusa e Matri per cercare maggiore peso offensivo; proprio il neo entraton° 90 si divora la rete del pareggio scaricando la propria conclusione su Berisha in uscita. Una sconfitta che è il segnale di una crisi a livello di spogliatoio che ogni giorno si fa più aspra, addirittura per punire Peluso e Politano, scontenti per le rispettive mancate cessioni durante la sessione estiva di calciomercato, si dà vita a uno stravolgimento tattico presentando una difesa a 3. Il reparto arretrato ha tenuto abbastanza bene, ma qualcosa è da rivedere: Letschert decisamente rivedibile, un plauso alla professionalità di Cannavaro mentre Acerbi è stato autore di una prova non brillante, trend di questo inizio stagionale. Qualcuno ci spiegherà perché dar vita a ripiegamenti difensivi talvolta al limite del grottesco con Goldaniga in panchina e soprattutto Ferrari dato in prestito alla Sampdoria. L’intesa tra Falcinelli e Berardi va migliorata, va rimarcato il fatto di un Berardi mai in partita: il n° 25 indolente, a tratti quasi fastidioso. Situazione in casa Sassuolo, figlia del “non mercato” come mister Bucchi ha definito le trattative in salsa neroverde: più partenze che arrivi… Detto questo, momento delicato per il Sassuolo e il calendario non aiuta: domenica al Mapei Stadium un lunch match da brividi contro la Juventus nel ricordo di una gara all’ora di pranzo in cui i neroverdi furono sommersi in casa da 7 reti contro l’Inter. Il tenere fuori Peluso e Politano è dimostrazione di personalità da parte di Bucchi, visto il Berardi di oggi si può pensare ad un Mimmo in panca al Mapei contro la Juve: sarebbe una scelta forte a cui non vorremmo mai pensare sperando in un n°25 in gran spolvero contro la vecchia Signora. A livello di manovra collettiva si sono visti confortanti miglioramenti, certo il materiale a disposizione è quello che è e pretendere da un’utilitaria le prestazioni di un’auto sportiva è impensabile… Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che i pezzi migliori forniscano una prestazione opaca per usare un eufemismo allora si può pensare ad un futuro nero…