Sassuolo piange un suo illustre cittadino, per decenni voce della Chiesa

Sassuolo piange un suo illustre cittadino, per decenni voce della Chiesa

      Nelle ore scorse è morto il cardinale Camillo Ruini, vicario generale emerito di Sua Santità per la diocesi di Roma e arciprete emerito della basilica papale di San Giovanni in Laterano. Sublime teologo, è stato per decenni voce importante ed influente della Chiesa; fu capace nel far convivere peso politico da una parte, note le sue simpatie per il centro-destra, con quelli che lui stesso definì valori non negoziabili: difesa della famiglia, lotta tanto contro aborto quanto eutanasia. Malato da tempo, l’ecclesiastico viveva in sedie a rotelle; nelle ultime settimane le condizioni di salute del nostro illustre concittadino erano progressivamente peggiorate, ma Ruini è stato costantemente assistito da medici ed infermieri presso la propria abitazione. Nonostante gli acciacchi del tempo, il religioso 95 enne ha mantenuto una grande lucidità fino all’ultimo; anche se lontano da ruoli ufficiali da diversi anni, non ha mai abbandonato discorsi ed interviste: in tutto trapelava la sua vicinanza alla chiesa tradizionale romana tanto da rivolgere critiche alle aperture dottrinali di papa Francesco. Ordinato sacerdote nel 1954,, Ruini insegnò filosofia nel seminario diocesano dal 1957 al 1968, poi dal 1968 al 1986 fu professore di teologia dogmatica, nello Studio Teologico Interdiocesano di Modena-Reggio Emilia-Carpi-Guastalla, del quale fu anche direttore dal 1968 al 1977; creato cardinale il 28 giugno 1991 da Giovanni Paolo II, è stato Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano fino al 2008. Ricoprì la presidenza della Cei dal 1991 al 2007, istituì il Family Day: difesa dei valori della famiglia e  opposizione ai diritti degli omosessuali, due punti focali del suo modo di intendere la Chiesa. Forte il suo rapporto con papa Ratzinger: fu proprio papa Benedetto XVI ad affidare al cardinale Ruini due nuovi ruoli:  la presidenza della Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje, costituita presso la Congregazione per la dottrina della fede, incarico che portò a termine quattro anni dopo, nel 2014, all’inizio del pontificato di Francesco e la presidenza del Comitato scientifico della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, incarico terminato nel 2015.

  Uomo di fede e di cultura, figura autorevole; Ruini non ha mai evitato confronti etici ed ingerenza politica: tutto questo gli è valso l’appellativo di Richelieu, il cardinale francese che ai tempi del re Luigi XIII, 17° secolo, fu uomo di forte impronta politica, sia ministro che segretario di stato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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