Sassuolo rimontato e sconfitto, i neroverdi con una ripresa opaca  e senza verve colano a picco; adesso si avvicina la retrocessione. Il gruppo di Ballardini, perde l’ennesima occasione di risalire in classifica e di riprendere Empoli e Frosinone entrambe a 32 punti, in attesa della trasferta dell’Udinese a Lecce; i friulani , al momento a quota 30, precedono il Sassuolo fermo a 29. Grande delusione per una partita persa per diversi fattori; sul piano della manovra il Sassuolo nel primo tempo, ha cercato qualche buona iniziativa poi nella ripresa la solita amnesia difensiva ed uno sfortunato autogol condannano all’ennesima sconfitta. Nella seconda frazione di gioco, il Genoa spinge pur non creando palle gol di un certo rilievo; fatto sta che con un unico tiro verso la porta di Consigli, il Grifone sigla due reti: a voi le conclusioni. Già al 9′ una disattenzione della retroguardia neroverde porta al gol di Thorsby, poi annullato; gol simile al pareggio rossoblu, ahimè convalidato: conseguenza, di non uscite o interventi aerei poco efficaci. Oggi, pacchetto arretrato che ha dimostrato uno spessore tecnico basso in occasione dei gol subiti: sul primo, Toljan si addormenta e vede sbucare alle sue spalle Badelj, che indisturbato mette alle spalle di un Consigli, fermo sui suoi passi. Il secondo gol è un mix tra intervento sfortunato, goffo e scomposto di Kumbulla, oltre ad Erlic poco reattivo nella marcatura di Thorsby. Da un punto di vista tattico, nel secondo tempo Sassuolo troppo molle: per contrastare un Genoa più aggressivo e di maggiore spinta con gli ingressi di Ekuban e Spence, perchè non è stato effettuato nessun cambio prima di metà ripresa? Tenere sul terreno di gioco tanto  Toljan, quanto M. Henrique si sono rivelate scelte a dir poco dannose nell’economia della partita, Missori e Boloca probabilmente avrebbero portato benefici diversi alla causa neroverde. Con i SE e con i MA non si va da alcuna parte, ma senza contromosse tempestive il Sassuolo è precipitato e solamente a gara compromessa sono arrivate sostituzioni forzate, al di fuori di ogni schema. Troppo statici e passivi, pur senza correre seri pericoli dalle parti di Consigli. Detto questo, la salvezza neroverde rimane appesa ad un filo: vincere le prossime due gare, potrebbe essere sufficiente ad evitare la serie B e probabilmente a garantirsi uno spareggio per la permanenza in serie A.  Comprensibile lo sconforto in termini sportivi, ma, per uno strano gioco del destino tra numeri e punteggi, non è ancora finita. Per tantissimi motivi, legati ad incroci e combinazioni, Lecce-Udinese, gara in programma domani, assume una rilevanza enorme, in merito al futuro neroverde. Tutte ipotesi, la verità è che il Sassuolo debba raccogliere 6 punti nelle due rimanenti partite: visto il morale dopo la sconfitta odierna, sarà un’impresa. Situazione difficile, quasi disperata; ma, almeno, PROVATECI

 

“Una sconfitta che pesa, le percentuali di salvezza si riducono per noi”. Mister Ballardini, così sulla gara di Marassi, continua:” Non siamo stati bravi o cattivi come avremmo dovuto essere, nessuno si è preso la responsabilità di concludere le nostre azioni; entrambi i portieri poco impegnati – precisa -Sassuolo ben messo in campo, abbiamo concesso poco, se non meritavamo di vincere allora, probabilmente, nemmeno di perdere”. Parlando, della situazione sempre più complicata, l’allenatore neroverde sottolinea:” La sfida di domenica al Mapei contro il Cagliari diventa decisiva, gara da dentro o fuori – conclude – Dobbiamo essere più aggressivi e propositivi”. Sarà così, ma siamo vicini ai titoli di coda