Per il Sassuolo si chiude un anno ricco di soddisfazioni: la crescita della squadra è evidente sotto vari aspetti. Tecnicamente il gruppo ha cambiato poche pedine, dal punto di vista tattico l’impronta data da mister Di Francesco permette ai neroverdi di giocare divertendo e divertendosi: un calcio pratico che esalta nel migliore dei modi l’idea di collettivo. Una formazione in grado di guadagnarsi settimana dopo settimana il rispetto di avversari e critica: c’è di più, è la consapevolezza acquisita dall’ambiente di avere dato vita a dei progressi netti parlando di prestazioni. Alcuni numeri sono il segno tangibile di questa escalation: in ordine ai punti conquistati, 34 nella prima stagione di serie A e 49 lo scorso torneo mentre ora sono 27 a 22 giornate dalla fine del campionato. Roba da leccarsi i baffi; ma c’è un dato emblematico che parla di un’evoluzione dei ragazzi del tecnico pescarese: stiamo parlando della differenza reti. Le reti siglate dal Sassuolo al termine della serie A 2013/14 furono 43 mentre quelle subite 72, nel campionato scorso rispettivamente 49 e 57: quindi il segno di incoraggianti progressi. I numeri relativi a questa prima parte di stagione testimoniano dei miglioramenti inconfutabili dei neroverdi, un’ascesa netta parlando di performance: 20 i gol realizzati e 15 quelli subiti. Sono i gol incassati a segnare un deciso cambiamento, basti pensare che la solida difesa della Juventus ne ha subiti 14; questo è sintomo di una squadra equilibrata e capace di affrontare le sfide del massimo torneo calcistico nazionale con attenzione e concentrazione. Non si assiste più a prove disastrose dei neroverdi, i due 0-7 subiti dall’Inter fanno parte di un passato lontano:poter fare affidamento su una squadra bilanciata e capace di fornire risposte quantomeno utili ad evitare debacle ed umiliazioni è una grande conquista. In mezzo a tutto questo come non ricordare il fortino Mapei: in campionato neroverdi imbattuti nelle gare interne con 4 vittorie e 3 pareggi e non finisce qui… Mancano terribilmente i gol del giocatore di maggior talento di questa fantastica orchestra diretta da Difra, Domenico Berardi; ecco l’augurio è di un 2016 ricco di soddisfazioni per Mimmo: prima tornare protagonista in neroverde, poi i colori azzurri e le porte di Parigi 













